Milano, 8°
Fis Alpine Ski World Cup 2025-2026, Wengen (SUI), Giovanni Franzoni (ITA), 17/01/2026, Photo Giovanni Zenoni |Pentaphoto
Bianca 17 Gennaio 2026di Federico Errante

Franzoni sale anche sul podio della discesa a Wengen

Ancora Giovanni Franzoni. Il 24enne bresciano, vincitore del superG, sale sul podio in discesa. Il suo terzo posto a Wengen, con il pettorale numero 28, inquadra un’altra giornata memorabile per lo sci italiano che pare aver finalmente trovato quel velocista di prim’ordine che si stava cercando nel solco del ricambio generazionale partito con Peter Fill e nel quale Dominik Paris e Christof Innerhofer continuano a battersi come leoni. Il primo è sesto, a 6/100 dalla top 3, il secondo è decimo a 1″47 con il pettorale 37. A questo punto è in corsa anche lui per l’Olimpiade per la quale sarà determinante la mitica Streif: venerdì (superG) e sabato (discesa), appuntamento, a Kitzbuehel per sciogliere gli ultimi nodi sui due quartetti di velocità per Milano-Cortina. In Svizzera, intanto, Grand’Italia con quattro nei 12 visto anche un buonissimo Florian Schieder. Giù il cappello però, ancora una volta, di fronte a Marco Odermatt che vince la sua sesta gara stagionale, la terza in discesa (tempo di 1.33.14) mettendo a 79/100 l’austriaco Vincent Kriechmayr e a 90/100 Franzoni. L’elvetico si prende i giusti rischi laddove venerdì aveva lasciato il podio per il resto pennella lungo quasi tutto il tracciato facendo subito intendere d’essere inavvicinabile. Se Franzoni lascia il secondo posto nel quarto settore quando accusa 38/100 dal leader, Paris saluta il podio nel secondo quando ne lascia 53. Ed è un peccato perché poi entrambi hanno sciato sostanzialmente sui tempi del padrone sul Lauberhorn. Chi invece stecca totalmente, purtroppo, è Mattia Casse che si deve accontentare di un 28mo posto figlio di un feeling mai trovato con il pendio e che presenta il conto nel tratto conclusivo dove – per dare una dimensione – il bergamasco d’adozione fa segnare il 48mo ed il 43mo crono nei due parziali. Discreto invece Benjamin Alliod 23mo mentre sbaglia subito e si rialza Guglielmo Bosca. 

Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale – ha detto Franzoni -, non ho davvero parole: in superG è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocato sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”. 

E per lui arriva anche l’investitura di “Odi”: “Mi sono informato quando sarebbe sceso – ha dichiarato il campionissimo svizzero -. Ora bisognerà fare i conti anche con lui, anche alle Olimpiadi”. Così, invece, Dominik Paris: “Pensavo di iniziare meglio il 2026, con maggiore fortuna, ma ho sbagliato la Kernen’ S e mi trovo fuori dal podio per un pelo. Non mi aspettavo di essere così veloce e l’ho attaccata un tantino troppo presto. Ho provato a recuperare ma Odermatt è andato troppo forte. La caviglia è andata abbastanza bene”.

Domenica ultima prova del trittico lo slalom, prima manche alle 10 e seconda alle 13 (diretta tv su Raisport ed Eurosport). 

Giovanni Franzoni sul terzo gradino del podio in discesa a Wengen (Ph: Pentaphoto)