Gasp si gode vetta e fine del mercato

Fabrizio Carcano |

“Siamo solo alla quarta giornata, ma stiamo dando continuità ai risultati, e con merito”. Gasperini si gode l’aria pulita dell’alta classifica. Mai così in alto o quasi, la Dea nell’era gasperiniana. Atalanta prima in classifica con la Roma, non per la prima volta: nel settembre 2020 la Dea era al comando dopo tre giornate a punteggio pieno con 9 punti con il Milan. Ma Gasp non guarda tanto ai numeri quanto al gioco, al carattere, alle prestazioni. 

“Questa contro il Torino è una vittoria importante per dare continuità a questo inizio di campionato, ci voleva anche la vittoria in casa. Questa è una bella vittoria, ottenuta contro un’ottima squadra, che ci regala spinta e morale, una vittoria che ci consente di stare molto in alto, ma alla quarta giornata non significa nulla”, rimarca Gasp.  Sollevato dal fatto che il mercato sia finito, con tutte le tensioni quotidiane annesse, ma perplesso da una rosa troppo profonda. 

“Siamo 21 più i portieri, senza Palomino. E la stampa locale con la rosa così ampia, lasciatami dal mercato, fa il giochino di mettermi contro i giocatori, ma io faccio le mie scelte, io faccio giocare chi ha più gamba”. 

Mercato che ha ringiovanito la rosa, portando energie fresche come Gasp chiedeva da tempo. 

“Stasera Soppy ha fatto una partita straordinaria, Zortea ha conquistato angoli, sono ragazzi che hanno forza e danno energia, che hanno gamba. Hojlund ha il profilo giusto su cui mi sento di poter lavorare bene per aiutarlo a crescere, stasera è stato utile in questa sua prima partita e lo sarà in futuro. Credo che siano questi i profili che deve seguire l’Atalanta”. 

Riflessione su Zapata, che non preoccupa eccessivamente, ma rischia di stare fuori nelle prossime tre gare con Monza, Cremonese e Roma, e sugli infortuni muscolari di inizio stagione a Zappacosta e Ederson. 

“Quello di Zapata è un infortunio muscolare apparentemente non grave, ma probabilmente rischia di stare fuori due o tre settimane, come  capitato a Ederson, ma poi lo vedremo, gli infortuni muscolari capitano, lo scorso anno ci sono stati infortuni lunghi ma non è stata la stagione peggiore per noi. La peggiore per noi è stata il 2018-19, possono succedere questi infortuni nel calcio, non succede solo a noi.” 

Chiosa più umana che sportiva su Josip Ilicic. 

“Ci siamo salutati mercoledì a Zingonia. Spero possa trovare una squadra, anche a casa (in Slovenia) dove gli vogliono bene. Ma la cosa più importante è che sia recuperato come uomo, come persona: quando sono stato a trovarlo all’ospedale nell’estate 2020 prima di volare a Lisbona l’ho abbracciato e sollevato tanto era leggero, tutto ossa… oggi non riuscirei mica a sollevarlo… adesso è recuperato come uomo e ha 34 anni può fare tante belle cose nella sua vita”. 

Gian Piero Gasperini contento per i risultati, perplesso per la rosa nutrita (Ph: A. Mariani)

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