Gasperini a braccetto con Mondonico

Fabio Gennari |

Gian Piero Gasperini, nella gara casalinga di domenica 2 ottobre contro la Fiorentina, raggiungerà Emiliano Mondonico in vetta alla classifica degli allenatori più presenti sulla panchina dell’Atalanta. Dal 1907 ad oggi, nessuno ha diretto per più di 299 volte la Dea, il mister di Grugliasco toccherà quella quota proprio nella sfida con i toscani e a Udine, una settimana più tardi, diventerà il leader assoluto di questa speciale graduatoria arrivando a quota 300. 

Ci sarebbero tanti modi per celebrare due allenatori che hanno scritto pagine importanti della storia nerazzurra, scegliamo probabilmente il più complicato ma anche il più affascinante: da un certo punto di vista, Gian Piero Gasperini ed Emiliano Mondonico sono accomunati dallo stesso destino, ovvero hanno toccato la vetta più alta a livello europeo con l’Atalanta che stavano allenando. Confrontare due gare così lontane nel tempo è dura ma parliamo di momenti molto emozionanti. 

Per più di 30 anni, Atalanta – Malines del 20 aprile 1988 è stata “La Partita”. Era la semifinale di ritorno di Coppa delle Coppe, a Bergamo dopo il 2-1 dell’andata arrivò la formazione belga e la città (ma non solo quella) era un clamoroso, autentico, sterminato tripudio nerazzurro. L’attesa, a livelli altissimi da giorni, si tagliava a fette e lo stadio con 37.500 spettatori presenti era pieno zeppo già dal pomeriggio. Il gol di Garlini su rigore verso la fine del primo tempo mandò l’Atalanta negli spogliatoi con il biglietto della finale in tasca, nella ripresa il Malines ribaltò tutto e la sconfitta per 2-1 chiuse un’avventura che tutta l’Italia calcistica seguiva con grande attenzione: l’Atalanta di Mondonico giocava in serie B ed era rimasta l’ultima italiana in corsa nelle coppe. 

Molti anni dopo, alla prima partecipazione in Champions League, la Dea di Gasperini arrivò a Lisbona per il quarto di finale in gara secca contro il Paris Saint Germain. Copione simile: vantaggio firmato Pasalic nel primo tempo, 2-1 finale a favore dei francesi con doppia beffa in pieno recupero e sogno di una clamorosa semifinale nel torneo più importante del continente sfumata all’ultimo. Questa volta, lo stadio era deserto a causa del Covid ed è forse il rimpianto più grande di tutti: tra il ritorno a Valencia (l’ultima gara prima dello stop) e la sfida con i parigini chissà cosa sarebbe potuto essere a livello di emozioni per i tifosi. 

Il Mondo, dalla sua nuvoletta in Paradiso, starà ammirando la Dea del Gasp con il solito sorriso sornione, quaggiù il tecnico piemontese sta guidando i bergamaschi ai vertici della classifica sperando di tornare a poter scrivere altre pagine di storia: con la Fiorentina si pareggiano le panchine ma da lunedì in avanti il record sarà tutto del Profeta di Grugliasco. 

In occasione di Atalanta-Fiorentina del 2 ottobre, Gian Piero Gasperini pareggia il numero di panchine (299) di Emiliano Mondonico alla guida della Dea (credits: atalanta.it)

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