Gasperini-Atalanta binomio vincente di una società sana

Federica Sorrentino |

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, invitato ad analizzare la stagione straordinaria della sua squadra, culminata nella conquista della Europa League. Poteva iniziare dall’ultimo atto, il mister di Grugliasco, additando (come molti avrebbero fatto al posto suo, ndr) la malasorte che si è accanita su Giorgio Scalvini, privando per un semestre Atalanta e Nazionale del suo grande talento. Lo ha fatto, invece, Gasperini, alla fine della chiacchierata radiofonica, ben sapendo che in queste circostanze occorre allontanare ogni forma di morbosa curiosità intorno al decorso clinico che attende il 20enne difensore.  “Ieri (con riferimento al recupero con la Fiorentina), il rammarico più grande è stato l’infortunio di Scalvini a pochi minuti dalla fine, un infortunio anche brutto e lungo che lo costringerà a saltare l’Europeo e buona parte della prossima stagione. Però Giorgio è giovane, forte, uscirà da questa esperienza ancora più forte e determinato” – si è limitato a dire Gasperini, conscio naturalmente di dovere fare a meno nella prima parte della prossima stagione di una pedina fondamentale. Lo attenderà e ne curerà la ripresa, si può esserne certi, con l’attenzione e la responsabilità di cui è capace solo chi conosce a fondo i suoi giocatori. 

Detto questo, Gasperini ha ribadito che la finale di Supercoppa Europea è un sogno realizzato insieme alla speranza esaudita di incontrare il Real Madrid, per una questione di prestigio “per l’Atalanta e tutta Bergamo”, ricordando che “dal 1983 il Real non perde una finale europea. Sarebbe qualcosa di straordinario. Anche Liverpool e Bayer Leverkusen non perdevano da tanto. Per adesso ci attacchiamo alla legge dei grandi numeri”. L’obiettivo ora è rendere la squadra più forte e competitiva. “Molto difficile diventarlo per lo scudetto. Ci sono 25 punti di differenza tra noi e l’Inter. Già essere in zona Champions per l’Atalanta va considerato un grande traguardo. Ovvio che nessuno si tira indietro se c’è la possibilità di fare qualcosa in più”. 

Quanto al suo rinnovo, Gasperini è tornato a sottolineare con la famiglia Percassi non ci saranno mai problemi. “Con me sono stati molto rispettosi e generosi. Non abbiamo mai avuto problemi dal punto di vista contrattuale. Il problema più importante sarà migliorare la squadra, bisognerà lavorare tantissimo e non sarà facile”.

Per colmare il gap con le squadre più forti “l’Atalanta non può assolutamente pensare ad accumulare debiti” – aggiungendo che “l’insostenibilità del calcio in Europa ha creato un sacco di problemi, ha portato a cercare di fare la Superlega, ha portato a una nuova Champions diversa, sempre per cercare di avere molti più soldi che poi alla fine non bastano mai. L’esempio dell’Atalanta è unico non perché ha vinto l’Europa League, ma perché ha vinto in queste condizioni economiche così sane. Per questo quello che abbiamo fatto, come il Leicester qualche anno fa, è difficilmente ripetibile”. “La necessità dell’Atalanta è sempre quella di mantenere un certo tetto ai contratti, cerca sempre giovani da poter valorizzare. Quest’anno, però, è stata capace anche di prendere svincolati come Kolasinac, fondamentale per noi. Si può muovere su tutta la linea, mantenendo attenzione su contratti e bilanci”. Ultimo accento ha riguardato la crescita di Ederson, che gli ha permesso di essere convocato nella nazionale brasiliana. Gasperini si è augurato che rimanga a Bergamo, ammettendo che “per l’Atalanta è sempre difficile trattenere giocatori così importanti”.

Gian Piero Gasperini con il presidente Antonio Percassi dopo la conquista della Europa League a Dublino (credits: atalanta.it)

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