Gasperini con la Juve il test più probante

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta riceve la Juventus, prima partita di un trittico che la vedrà affrontare la trasferta di Europa League a Lisbona e quella con la Lazio all’Olimpico. Ma l’attenzione – garantisce Gasperini – è tutta rivolta alla partita con i bianconeri, sicuramente la più impegnativa di questo inizio di stagione. Quale significato riveste per Gasperini la partita con la Juventus? “L’ambiente bianconero è stato una grande palestra, ma quando si gioca esiste solo la mia squadra”. Ancora una volta uno scontro d’alta classifica. “La Juve quest’anno può dedicarsi interamente al campionato. L’amichevole sostenuta con i bianconeri ad agosto aveva tutt’altro peso, questo è un test probante. Sono rare le partite in cui la Juve non segna. Per fare risultato di gol bisogna farne” – dichiara l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia, che nella circostanza ribadisce l’intenzione di convocare De Ketelaere se sta bene e impiegarlo (lo sarà nel tardo pomeriggio, ndr)

Intanto, Scamacca prosegue il programma di recupero. “Speriamo di averlo a disposizione domenica 8 ottobre con la Lazio” – si augura Gasperini, il quale ribadisce che la condizione generale del gruppo squadra è buona, ma per ovvi motivi le scelte di formazione vengono fatte partita per partita. “Il problema delle partite ravvicinate è nel rischio degli infortuni muscolari – osserva l’allenatore – I giocatori che sono stati fermi per infortunio vanno recuperarti individualmente”.

Quale riflessione sui singoli giocatori. “Pasalic serve sempre, con il Cagliari ha fatto gol da centravanti vero, è un’alternativa, ma dobbiamo contare anche su altri giocatori”. Quanto a Koopmeiners, “abbina alle qualità atletica, la capacità di concludere e trovare la porta. Il suo dinamismo gli permette di coprire più zone del campo durante la partita”. Gasperini loda l’intelligenza di Musso e Carnesecchi, che permette di gestire con profitto l’alternanza tra i pali senza che l’uno o l’altro si senta penalizzato. Infine, la gestione della panchina. “Le cinque sostituzioni permettono di impiegare fino a 16 giocatori nel corso della partita, quindi tutti sanno di poter essere chiamati in causa e ciò contribuisce a rendere i componenti della rosa più partecipi. Chi esce deve essere consapevole che l’avvicendamento può essere dettato dalla necessità di inserire forze fresche o da motivazioni tattiche”. La chiosa è sull’approccio alla partita. “Per noi importante avere la giusta mentalità, ma abbiamo bisogno sempre di crescere e migliorarci”.

Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Juventus (Ph: Pernice Editori)

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