Gasperini contento dell’Atalanta che continua a fare la storia

Federica Sorrentino |

Gian Piero Gasperini ha visto oltre mezza partita dalla tribuna, mandatoci dall’arbitro Di Bello quando, al 35’ del primo tempo, ha invocato il VAR e l’assegnazione del calcio di rigore per una spinta di Reijnders a de Roon, scontratosi testa a testa con Gabbia che gli è franato addosso davanti alla linea di porta rossonera mentre stava per spingere in rete il pallone. E nel dopopartita l’allenatore dell’Atalanta, pure contento di avere guadagnato le semifinali di Coppa Italia e sfatato il tabù di successi contro il Milan a San Siro nella competizione tricolore, non ha lesinato critiche pesanti al direttore di gara e per la gestione del VAR. “E’ un mezzo straordinario se usato bene, ma stiamo assistendo a una disparità di interventi, non vi è più certezza e omogeneità nelle interpretazioni degli episodi. Capisco che l’arbitro possa anche non accorgersi di un intervento falloso in area, ma è proprio il VAR a dovere intervenire per fare chiarezza”. Questo, in sintesi, il pensiero espresso da Gasperini ai microfoni tv e ribadito in sala stampa nel dopopartita. Prosegue il cammino in Coppa Italia, che secondo l’allenatore resta il traguardo più alla portata dell’Atalanta. “Siamo andati in finale due volte. Se si incastrano un po’ le partite, vista la dinamica di questa competizione, possiamo guadagnare la terza finale. Faremo di tutto per arrivarci, però questo non toglie valore alle vittorie che abbiamo conseguito”. Il sorriso di Gasperini si accende sapendo che, come dopo i grandi successi ottenuti nelle varie competizioni, i tifosi avrebbero atteso il rientro della squadra al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. “Sono contento, perché erano un po’ di anni che non succedeva. Vincere a Milano è comunque motivo di grande prestigio. In tre giorni abbiamo giocato in due stadi fantastici come l’Olimpico con 70mila persone e San Siro con tantissimo pubblico. Per l’Atalanta è un grande orgoglio uscire da questi stadi dopo avere messo in difficoltà squadre molto forti. Quindi è chiaro che ci sono tutti i motivi per festeggiare”.

Paragoni con l’Atalanta vincente delle passate stagioni? “È una squadra diversa, con altre caratteristiche. Di quella, avevamo in campo il solo de Roon. Quest’anno abbiamo cambiato molto. C’è un portiere molto giovane, ci sono Ruggeri e Scalvini in difesa e un attacco altrettanti giovano. Nella prima mezz’ora magari abbiamo faticato, poi siamo cresciuti tanto. Tatticamente sappiamo stare in campo e affrontare tutti i moduli. Anche per questo penso che abbiamo tanti margini di crescita, soprattutto che sapremo in attacco valorizzare i vari De Ketelaere, Scamacca. Adesso recupereremo Touré, in attesa del rientro di Lookman dalla Coppa d’Africa. È chiaro che la nostra crescita passerà attraverso l’evoluzione in questi ragazzi”.

L’espressione in panchina di Gian Piero Gasperini dopo l’episodio contestato, che ha visto protagonista de Roon, costretto a uscire dal campo (Ph: Alberto Mariani)

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