Gasperini e Atalanta pronti a fare il meglio

Eugenio Sorrentino |

Alla vigilia di Spezia-Atalanta, che segna la ripresa del campionato, Gian Piero Gasperini allontana da sé e dalla squadra ogni tipo di polemica, richiamando le cose buone fatte e i valori da rimettere in campo per riaffermare quelle caratteristiche di gioco e atteggiamento che hanno permesso all’Atalanta di conquistare traguardi importanti. “Con il presidente Antonio Percassi continuano a esserci perfette identità di vedute” – precisa l’allenatore prima di sottolineare come la prima partita dopo una sosta lunga e anomala equivale all’inizio di stagione.

“Non ci sono partite facili, credo che adesso il campionato sarà ancora più equilibrato”. Le tre sconfitte prima della sosta? “Se finisse oggi il campionato, saremmo in Europa League. Credo che l’Atalanta abbia fatto un bel percorso. Questa sosta ha permesso di allenarsi molto e bene. Abbiamo deciso di restare a Zingonia, ma le amichevoli internazionali hanno rappresentato un banco di prova importante. In questo periodo abbiamo potuto conoscerci anche di più e meglio, rafforzando i legami. Abbiamo solo bisogno di ritrovare motivazioni più forti nel solco della cultura dell’Atalanta. Dobbiamo riproporre i nostri valori in modo più convincente, soprattutto in casa, dove eravamo abituati a ribaltare le partite e dobbiamo fare certamente meglio, mettendoci più fisicità”. Gasperini ribadisce che non ci si pone un obiettivo, se non quello di ottenere come sempre il massimo risultato. “Andare in Europa è possibile. Faremo di tutto per tornarci. Sono convinto che avere portato la squadra ai vertici mantenendo bilanci straordinari sia un risultato eccellente. L’Atalanta può guardare al futuro con serenità. valorizzando i giocatori, soprattutto i giovani”. Dice di avere mostrato la classifica ai suoi giocatori, così da avere bene in mente dove la squadra è posizionata. “Siamo insieme a tutte le grandi, sesti in classifica e incollati alle squadre che ci precedono”. Quando la discussione si sposta sull’organico, Gasperini esprime il suo pensiero: “più importante avere una squadra forte che una rosa ampia”. Intanto, per La Spezia sono stati convocati in 25, con Musso e Demiral rimasti a casa per recuperare dai rispettivi problemi fisici. Tutti disponibili i quattro giocatori che hanno disputato il mondiale in Qatar. Gasperini ritiene che si sia trattato di una grande e ottima esperienza per loro. De Roon e Koopmeiners sono tornati ancora più forti, Maehle si è mostrato disponibile a variazioni tattiche. “E’ molto affidabile sulla fascia e sta fornendo segnali molto positivi quando viene impiegato a centrocampo. Ha capacità di inserimento da posizione centrale e potrebbe avere una evoluzione in questo ruolo”. Quanto a Pasalic, Gasperini lo vede centrocampista, ma molto duttile in funzione delle situazioni tattiche. In attacco l’allenatore gode ora di ampie scelte, con Zapata pienamente recuperato e motivato, che dimostra di rendersi utile alla squadra anche quando non va in gol. Ma se al Picco di La Spezia dovesse scapparci un calcio di rigore a favore – si è capito tra le righe – sul dischetto ci vanno Muriel o Koopmeiners.

Gian Piero Gasperini nel corso della conferenza stampa al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia (credits: Pernice Editori)

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