Gasperini guida dalla tribuna la sua Atalanta in Coppa Italia

Eugenio Sorrentino |

Gian Piero Gasperini assisterà dalla tribuna alle due gare di semifinali di Coppa Italia con la Fiorentina, causa squalifica, ma avrà in panchina il fido Tullio Gritti, a lui legato da rapporto inossidabile a livello di amicizia e professionale. Lo ha sottolineato lo stesso allenatore nel corso della conferenza stampa della vigilia del match di andata al Franchi di Firenze, ovviamente dispiaciuto di non poter seguire la squadra dal campo. Una trasferta in cui dovrà fare ancora a meno di De Ketelaere (si spera di recuperarlo per l’appuntamento di campionato a Cagliari) e di Giorgio Scalvini, al quale è stata diagnosticata la “lesione della giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro”. Meno grave di quanto si temesse. Il giovane difensore dovrebbe tornare disponibile nel giro di qualche settimana. Un bene per l’Atalanta e la Nazionale. “La semifinale di andata è di notevole importanza perché si gettano le basi per passare il turno – esordisce Gasperini – Siamo chiamati a fare un’ottima prestazione. Mi aspetto una gara equilibrata tra due squadre che si conoscono bene e dalle catteristiche ben precise. Dovremo stare attenti, giocare con la giusta concentrazione”. E aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di questo periodo. Una cosa che ci preoccupa è non incorrere in infortuni. Giocare partite una dopo l’altra ma di alto livello è molto esaltante per noi, vediamo la possibilità di rendere questa stagione molto positiva”.

“A Napoli l’Atalanta ha fatto molto bene sul piano tecnico. Sintomi di una squadra che sta bene psicologicamente. La gara di campionato disputata a Firenze a inizio campionato fu piuttosto equilibrata, decisa da episodi sfavorevoli. Rispetto ad allora siamo più attenti ad ogni situazione. Fiorentina e Atalanta dispongono di una rosa molto competitiva e Italiano (che penserebbe di proporre Bonaventura in mediana dietro i trequartisti, ndr) pensa da molto tempo a questa partita”.

La Coppa Italia obiettivo raggiungibile? “Ho sempre detto che è un trofeo alla nostra portata, mai pensato che l’Atalanta potesse vincere lo scudetto o la Champions. Siamo arrivati due volte in finale di Coppa Italia, è la quarta volta che arriviamo in semifinale in sei anni. Non so dove arriveremo questa volta, ma non ho mai pensato che debba essere un trofeo a certificare la bontà di quanto fatto in questi anni. Per noi avere raggiunto la Champions e l’Europa League è stato un traguardo ambizioso”.

Gasperini ha analizzato pure il buon momento che attraversa la squadra. “Abbiamo raggiunto un buon livello e questo ci ha aiutato ad affrontare un ciclo impegnativo di gare. Tutti rispondono bene, si è creata una chimica molto positiva, permettendo di mantenere il livello competitivo attraverso il contributo di tanti giocatori”. Con quale risultato uscire dalla gara di Firenze? “Sempre meglio fare un gol in più. La mentalità è sempre quella. In attacco tutti stanno facendo bene. Touré ha fatto una esperienza positiva in nazionale e aspettiamo di recuperare De Ketelaere. La prolificità diventerà decisiva nelle ultime gare di campionato per poter scalare la classifica. Abbiamo una squadra solida composta da giocatori abituati a giocare più partite e garantire continuità di rendimento. A dare ancora più solidità al reparto difensivo si è aggiunto anche Hien”. Carnesecchi torna a Firenze dove ha esordito da titolare. “E’cresciuto, ha fatto parate determinanti, deve solo migliorare con i piedi”. La chiosa, a commento di un impegno dopo l’altro: “essere in tre competizione ci esalta”. Premessa per restare in corsa su tre fronti. Non è da tutti.

Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa della vigilia di Fiorentina-Atalanta, gara di andata delle semifinali di Coppa Italia (credits: atalanta.it)

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