Gasperini invita a preparare i passaporti

Eugenio Sorrentino |

“Ho un contratto” – afferma e ribadisce con serenità in conferenza stampa Gian Piero Gasperini, a dispetto dei rumors che puntualmente lo inseguono a fine stagione a proposito del suo rapporto con i Percassi che lo hanno chiamato sulla panchina sette anni fa. Sette anni sposato con l’Atalanta, di più solo gli anni di matrimonio. Glielo fanno notare e il buonumore lo assale. “Percassi mi ha convinto e trasmesso obiettivi e valori della società, siamo arrivati sei volte in Europa e c’è da essere soddisfatti”. La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Monza si apre con un incipit e si chiude con una dichiarazione che da sola basta a fare intuitivamente chiarezza. Il nero su bianco, nei giorni a venire, ovvero a partire dall’indomani di Atalanta-Monza, vista la presenza di Stephen Pagliuca a Bergamo. Dalle parti della Brianza arrivano dichiarazioni di grande stima da parte di Raffaele Palladino, il tecnico del Monza, il quale definisce Gasperini “il maestro”. “Con lui – dice il Gasp – c’è sempre stato un bel rapporto e grande affetto per ciò che ha fatto con me da giocatore. Da allenatore è un predestinato. Sono convinto che il prossimo anno il Monza sarà ancora più protagonista”.

Gasperini si è espresso sulla stagione che si avvia alla conclusione, giudicandola “anomala per tutti, l penalizzazione inflitta alla Juventus ha creato ancora incertezze. Il fatto che Atalanta sia rimasta sempre nelle prime posizioni è un risultato di grande rilevanza. Sul piano del gioco la squadra non sempre ha rispettato i suoi standard, si è espressa in modo diverso, ma si è dimostrata sempre solida. Nonostante i numeri risicati, i giocatori hanno tenuto duro. Tutti, a turno, hanno subito infortuni. Per l’ultima partita di stagione anche gli infortunati daranno sostegno morale alla squadra. Dove deve migliorare la squadra? Arrivare in Europa può essere un aiuto a individuare giocatori a rinforzare qualitativamente l’organico”.

De Roon, Koopmeiners e Toloi gli elementi che hanno accumulato più minutaggio, ma tutti i giocatori impiegati hanno dimostrato di dare il massimo. Una bocciatura, però, arriva, allorquando Gasperini dice che i nuovi giocatori arrivati nella rosa hanno fatto bene, tranne Soppy. L’allenatore sottolinea che Scalvini è la migliore espressione del settore giovanile atalantino attuale. “Tra i Primavera e i giovani in prestito c’è sempre qualche ragazzo interessante, frutto della cultura e qualità di lavoro del vivaio. Quando sono arrivato c’erano tanti talenti da inserire, molti altri hanno esordito per poi andare a giocare altrove. Adesso non è così”. Ma proprio per i tanti infortunati, in occasione della partita con il Monza la panchina dell’Atalanta conterà tanti giocatori della Primavera, che nel frattempo è riuscita a salvarsi.

Si accenna ai 20 minuti iniziali di silenzio annunciati dai tifosi della curva nord, ma Gasperini non entra nel merito della protesta. “Vorrei che i tifosi sostenessero la squadra impegnata a raggiungere un traguardo importante. E’ stata un’annata pesante, ma la gente è stata sempre vicina alla squadra. Quando si gioca, è fondamentale dare soddisfazione ai tifosi”. Pensiero finale per Papu Gomez, che ha ricamato belle parole per Gasperini (“spero di riabbracciarlo presto, il modo in cui è andato via da Bergamo non è stato bello, ci sarà certamente occasione per salutarlo allo stadio com’è stato fatto con Ilicic”), e per Matteo Pessina, che torna da avversario. “Lo ricordo nella finale di coppa Italia con la Juventus, in cui fu davvero bravo. Mi fa piacere che sia così apprezzato” – chiosa l’allenatore. Atalanta in Europa per la sesta volta nei sette anni della sua gestione tecnica. Preparate i passaporti.

Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Monza (credits: atalanta.it)

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