Gasperini rivanga la pecca dei primi tempi

Fabio Gennari |

Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa, cerca così di spiegare un primo tempo che ha condannato la Dea alla prima sconfitta stagionale nonostante alcune buone occasioni nella ripresa. «Il Frosinone è stato veloce, rapido e tecnico. Ha giocato su ritmi alti e con qualità. Noi sui gol siamo stati deficitari, soprattutto sul secondo. Un altro aspetto che ha inciso è che noi abbiamo fatto tanti primi tempi in difficoltà anche in passato, spesso troviamo avversari con un passo migliore del nostro e facciamo fatica a reggere, quando le cose si rallentano poi sistemiamo le cose. Ci siamo riusciti tante volte, oggi non ci siamo riusciti».
Difficile trovare la quadra tra un problema di testa o una questione fisica, forse è il livello del campionato ad aumentare le difficoltà. «La serie A è un campionato difficile, il livello si è alzato e spesso lo dico ma fa fatica a passare il concetto. Le partite sono complicate, tutte. I valori magari nel tempo vengono fuori, ci sono tanti esempi di squadre che fanno però bene in specifiche gare e credo che il risultato dell’Atalanta dell’anno scorso, anche per questo motivo, sia stato un po’ sottovalutato. Io aspetterò un po’ di partite prima di dire il nostro obiettivo, abbiamo giocato 2 partite, una vinta e una che potevamo non perdere: dobbiamo stare molto attenti».
Duvan Zapata ha fatto gol e ha raggiunto Doni in testa alla classifica marcatori di A della Dea (69 reti), anche Scamacca è entrato bene ma serve tempo. «Gianluca è un giocatore che ha bisogno di lavorare tanto perché è stato molto fermo, tra lui e De Ketelaere l’anno scorso hanno segnato 3 gol in 2 ed è difficile che ne facciano 40. Dobbiamo lavorare, sui pregi e sui difetti e sono convinto che entrambi possano darci una mano importante e fare qualcosa di importante per il futuro. Oggi Duvan sta bene e quindi gioca». 
Ancora sull’Atalanta e sul livello del campionato. «Già si vedono cose importanti, ci sono squadre di fasce diverse e noi siamo in una fase di valutazione. Forse siamo sopravvalutati. Per ripeterci abbiamo bisogno di tempo e giocare partite, non faccio mai obiettivi al girone di andata, prima faccio conoscenza e poi ne parlerò». Nel finale, i complimenti a Di Francesco. «Me lo aspettavo, è tanti anni che allena e ha fatto cose anche straordinarie in passato. Questa squadra rispecchia molto le sue caratteristiche».

Gian Piero Gasperini ha sottolineato le difficoltà della squadra nei primi 45 minuti (credits: atalanta.it)

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