Gewiss Stadium sold out per il match con il Bologna

Eugenio Sorrentino |

Archiviate le cronache di San Siro, l’Atalanta ritrova l’atmosfera del Gewiss Stadium dove riceve il Bologna, che la precede di due lunghezze, per tentare l’operazione sorpasso e riconquistare il quarto posto. Poco da dire rispetto a questo obiettivo, se non che la squadra di Gasperini è chiamata a ritrovare la verve realizzativa che ha caratterizzato il trend degli ultimi tre mesi, con 24 gol all’attivo. In casa l’Atalanta vince dal 9 dicembre scorso, per un equivalente di sette successi in campionato e uno in Coppa Italia, con tutta l’intenzione di allungare il filotto. Che sia uno scontro per la Champions lo dicono i numeri e il campo. La squadra di Thiago Motta è abituata ormai a fare la partita in ogni situazione, con la propria organizzazione di gioco basata sul 4-2-3-1. Per contro, l’Atalanta fa leva sulle fasce per dare supporto alla fase offensiva e nella gara di andata, benché uscita sconfitta per un gol subìto nel finale, ha prevalso in termini di possesso palla creando una serie di occasioni da rete non sfruttate. La squadra di Gasperini, nelle gare casalinghe, ha trovato il giusto equilibrio tra la continuità della fase offensiva e il filtro di centrocampo che contribuisce alla solidità della difesa, evitando di esporsi alle ripartenze. Sotto questo aspetto, il ritorno di de Roon in mediana accanto a Ederson, e la conferma di Koopmeiners tra le linee, ripropone l’assetto che permette di dialogare a memoria con gli assi verticali e gli esterni. Confermato il trio difensivo Scalvini-Djimsiti-Kolasinac davanti a Carnesecchi, alla luce degli impegni ravvicinati e delle energie spese nella doppia uscita allo stadio di San Siro, prevedibile rivedere sulle corsie Holm e Ruggeri. Per le altre due maglie nel reparto offensivo, accanto al quasi certo De Ketelaere, il papabile dovrebbe essere Lookman, che dal suo rientro dalla Coppa d’Africa non è ancora partito titolare. Nelle file del Bologna due ex, Freuler e Orsolini, diventate pedine fondamentali nello scacchiere di Thiago Motta. Il centrocampista svizzero, all’Atalanta dal 2016 al 2022, ha accresciuto il suo rendimento nel corso della stagione e appare insostituibile. Terminale offensivo dei felsinei l’olandese Zirkzee, che è stato convocato per la prima volta nella sua nazionale dove troverà anche de Roon e Koopmeiners. L’ultima curiosità riguarda Vismara, che dai pali della Under 23 si trasferirà per la seconda volta in panchina come terzo portiere al posto dell’infortunato Rossi. A testimoniare l’attesa per il confronto tra Atalanta e Bologna il tutto esaurito al Gewiss Stadium.

Il saluto tra Thiago Motta e Gian Piero Gasperini all’inizio della gara di andata a Bologna (Ph: A. Mariani)

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