Giro d’Italia 2024 con poca Lombardia

Redazione |

Ci sarà poca Lombardia nella 107a edizione del Giro d’Italia, in programma dal 4 al 26 maggio 2024. Gli appassionati di ciclismo dovranno concentrarsi sul Garda nel weekend che chiude la seconda settimana, dove è in programma la cronometro tra Castiglione delle Stiviere e Desenzano sul Garda e il giorno seguente per la partenza della 16a delle 21 tappe, che da Manerba sul Garda porta a Livigno. Un Giro definito equilibrato, duro ma non durissimo, che non arriverà più a sud di Napoli. Gianluigi Stanga, manager ciclistico che con la sua Gls sarà sponsor dei traguardi volanti della Corsa Rosa, pronostica un Giro impegnativo e selettivo fin dalle prime pedalate. A rendere interessante ciò che accadrà lungo i 3.321,2 km sarà la presenza o meno dei grandi corridori. “Non sarà una passeggiata per chi corre questo Giro” – chiosa Stanga, che ha assistito alla presentazione ufficiale a Trento, dove è intervenuto, insieme ad altri grandi campioni, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Primož Roglič. C’era pure Giovanni Bettineschi, patron di Promoeventi Sport, il quale pensa già al 2025 con l’obiettivo dell’arrivo di tappa a Clusone. A conferma dell’analisi formulata da Gianluigi Stanga, si inizia con due tappe inusuali già ricche di asperità che obbligheranno i capitani e i “favoriti” a contendersi la vittoria sebbene non siano tali da generare distacchi eccessivi. La Venaria Reale-Torino di 136 km è la riedizione alleggerita della tappa di Montagna in città, con passaggio sul colle di Superga nel giorno del 75° anniversario della tragedia che colpì il Grande Torino. Passato una prima volta il traguardo si scalerà il Colle Maddalena dal versante dell’Eremo per concludere sulla tradizionale linea di arrivo davanti alla Gran Madre.
Ventiquattr’ore dopo si replica con una tappa che parte dal Canavese (San Francesco al Campo) e percorre le colline del Biellese per approdare alla salita finale di Oropa (150 km) dove nel 1999 Marco Pantani realizzò una delle più belle imprese in salita rimontando 49 ciclisti dopo un problema meccanico e vincendo la tappa.
La terza tappa propone una volata potenzialmente di gruppo (Novara-Fossano 165 km). Il Giro si sposta per raggiungere la Liguria (Acqui Terme-Andora 187 km) e quindi la Toscana (Genova-Lucca 177 km). Si succedono una tappa mossa, una cronometro individuale e una tappa di montagna con arrivo in salita. Nell’ordine: Viareggio-Rapolano Terme (177 km) con circa 12 km di sterrati nel finale; Foligno-Perugia, cronometro individuale (37.2 km) con gli ultimi 4 km in salita per giungere al centro storico toccando i luoghi turisticamente più famosi dell’Umbria legati a San Francesco come Assisi e Spello. Dopo la fatica contro le lancette secondo arrivo in salita sui 14 km di Prati di Tivo (Spoleto-Prati di Tivo 153 km), già sede di tappa alla Tirreno-Adriatico in diverse occasioni. Da Spoleto si attraversa l’Appennino Umbro per arrivare sul massiccio del Gran Sasso. Prima del giorno di riposo la carovana giunge a Napoli (Avezzano-Napoli 206 km), nel suo salotto di via Caracciolo, con una tappa potenzialmente da volata. Si riparte, dopo il riposo, da Pompei per una tappa che ciclisticamente presenta un arrivo in salita inedito (Pompei-Cusano Mutri [Bocca della Selva] 141 km). Seguono la Foiano di Val Fortore-Francavilla al Mare 203 km, prima della tappa dei muri di Fano (Martinsicuro-Fano 183 km), e la Riccione-Cento (179 km) che attraversa le zone martoriate dall’alluvione del maggio 2023. Fine della seconda settimana con due tappe molto impegnative: Castiglione delle Stiviere-Desenzano del Garda: cronometro individuale (31.0 km) e Manerba del Garda-Livigno (Mottolino) di 223 km con arrivo in salita inedito superando 5200 m di dislivello con nel finale l’interminabile Forcola di Livigno (sconfinamento in Svizzera) e l’arrivo al Mottolino dove gli ultimi 1800 m percorrono su asfalto una pista di sci con un’alternanza di rampe al 18% e brevi tratti quasi piatti. Dopo il riposo, la terza settimana riparte da Livigno per la tappa della Cima Coppi che nel 2024 sarà ancora una volta il Passo dello Stelvio con i suoi 2758 m. La Livigno-Santa Cristina Valgardena (Monte Pana) propone 4400 m di dislivello che culminano con i 2 km conclusivi di Monte Pana sempre sopra il 10%. La tappa successiva da Selva di Val Gardena a Passo Brocon di 159 km che si propone come una delle tappe decisive del finale di Giro. 
La volata a Padova (Fiera di Primiero-Padova 166 km) e la tappa di media difficoltà di Sappada (154 km) anticipano la resa dei conti della Alpago-Bassano del Grappa (175 km con due scalate del Monte Grappa da Semonzo che vide l’attacco vittorioso di Nibali nel 2010 e la crono vinta da Quintana nel 2014). Passerella finale a Roma che ospita il Grande Arrivo per la sesta volta nella storia.

Il trofeo Senza Fine che spetta al vincitore del Giro d’Italia (credits: giroditalia.it)

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