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Fis Alpine Ski World Cup 2025-2026, Soldeu (AND), Sofia Goggia (ITA), 27/02/2026, Photo Gabriele Facciotti |Pentaphoto
Bianca 28 Febbraio 2026di Federico Errante

Goggia fuori dal podio in superG ma difende il pettorale rosso

Goggia davanti a Brignone, ma stavolta le azzurre non brillano. Nel superG di Soldeu, che recuperava quello cancellato a Zauchensee, Sofia – terza ieri in discesa – non va oltre il sesto posto ma conserva il pettorale rosso di leader della specialità. Federica, alla “prima” dopo il doppio oro olimpico, prende 2″17 da una stratosferica Emma Aicher: la tedesca manda tutte a scuola con il suo 1.26.72 assolutamente inavvicinabile e si prende la quinta affermazione in carriera. La neozelandese Alice Robinson, seconda, prende 88/100 ma rosicchia punti preziosi nella graduatoria di disciplina e si porta a -20 da SuperSofi (320 contro 300). Terza, splendida con il pettorale numero 1, la svizzera Corinne Suter a 98/100, ancora in top 3 dopo la vittoria di ieri in discesa. Goggia sesta a 1″32 è complessivamente discreta ma paga molto al secondo intermedio (52/100) salvo progredire da quel momento in poi. Ma non abbastanza per salire sul suo 68mo podio. La 33enne bergamasca è comunque la migliore delle italiane visto che Laura Pirovano (ottava) le finisce alle spalle di 10/100 e tutte le altre finiscono lontane. A partire da Brignone che si disimpegna nel tratto alto, poi sbaglia clamorosamente dopo il secondo intermedio finendo larga e compromettendo definitivamente la sua prestazione. A 2″51 Elena Curtoni, a 2″88 Roberta Melesi e Sara Allemand a 2″96. 

La mia performance non è stata brutta, ma nemmeno eccelsa – ha sottolineato Sofia Goggia a Raisport -. Ho fatto qualche metro in più dopo il salto e ho preso troppo sul muro. Nella parte centrale, quella più tecnica, ho sciato con margine e sono stata più sporca. Motivo per cui non sono riuscita ad uscire con grande velocità dalle curve. Ci riproviamo domani. La battaglia è sempre aperta. Brava Aicher che ha costruito il successo nella parte alta e grandissima Robinson nel tratto più tecnico“.

Da segnalare la brutta caduta dell’austriaca Ricarda Haaser, portata via in toboga. Domenica 1° marzo chiusura del trittico andorrano con il secondo superG: partenza ancora alle 10.15. 

In discesa a Garmisch Partenkirchen vince Odermatt con il tempo di 1’47″57 guida la tripletta elvetica precedendo di soli 4 centesimi di secondo Alexis Monney e di 0″98 Stefan Rogentin. Giovanni Franzoni argento olimpico di Bormio, è quarto a 1″20, mancando l’appuntamento con un ulteriore prestigioso podio per poco più di due decimi di secondo, al termine di una prova che l’ha visto siglare ottimi riferimenti in diversi settori della Kandahar. Va ricordato come per il bresciano fosse il primo impegno della carriera sul severo tracciato bavarese ed in tal senso acquista ancora maggiore valore il quarto posto condiviso con un atleta esperto come l’austriaco Vincent Kriechmayr. Alle spalle dell’azzurro trovano spazio il campione olimpico Franjo Von Allmen (+1″47) e lo statunitense Ryan Cochran-Siegle (+1″50), con Florian Schieder e Dominik Paris in ottava e nona piazza, rispettivamente a 1″54 e 1″55. A seguire, ritardo di 2″38 per MattiaCasse che è ventesimo tallonato da Christof Innerhofer (+2″50), ventunesimo, e Benjamin Alliod (+2″72) 24esimo; out invece Guglielmo Bosca.

Sofia Goggia in azione nel superG di Soldeu (Ph: Pentaphoto)