Goggia IV sempre regina della libera

Federico Errante |

Sofia Goggia mette la quarta. A Kvitfjell, in Norvegia, vince la padrona di casa Kajsa Vickhoff Lie e la bergamasca arriva seconda in libera: le sarebbe bastato un 12mo posto, ma naturalmente non ha fatto la ragioniera. Piuttosto una gara intelligente ed in controllo per azzerare ogni rischio e per chiudere i giochi prima delle finali di Soldeu (Andorra) il 15 marzo. Se ieri aveva solo accarezzato l’idea del successo in superG, stavolta il gas non è stato aperto tutto perché ciò che contava era tagliare il traguardo. Quando l’ha fatto, in stagione, al netto di un’uscita, è sempre arrivata prima o seconda. Una marcia impressionante che la dice lunga su un regno che dura ininterrotto dal 19 dicembre 2020 a Val d’Isere con la conquista del pettorale rosso poi più lasciato, nemmeno una volta. Un dato che fa impressione se si pensa anche ai contrattempi di varia natura a cui l’azzurra ha dovuto far fronte. Non che quest’anno, anche da quel punto di vista, si sia fatta mancare nulla specialmente con l’infortunio alla mano sinistra che ha messo ulteriore “sale” sul suo percorso. Ma se andasse tutto liscio non sarebbe neppure lei, evidentemente. Un fenomeno puro che, a 30 anni, mette in bacheca il quarto globo, il terzo consecutivo. Come la svizzera Michela Figini, la tedesca Katja Seizinger, l’austriaca Anne-Marie Moser Proll e colei che da tempo l’ha definita la sua erede, la statunitense Lindsey Vonn. A proposito di “stelle e strisce” e per restare in tema di dominatrici, nel sabato scandinavo si celebra pure la sesta Coppa del Mondo generale di Mikaela Shiffrin (oggi quinta), traguardo che arriva con la bellezza di sette gare d’anticipo. Sul podio con Lie (tempo 1.32.36) e Goggia (a 29/100) la campionessa olimpica Corinne Suter mentre il Tricolore piazza altre tre atlete nelle 15: Federica Brignone 7ma, Elena Curtoni 13ma e Laura Pirovano 15ma. A seguire le sorelle Delago: Nicol 26ma e Nadia, ancora in crisi, 33ma e fuori dalla zona punti. “Obiettivo raggiunto -ha detto SuperSofi a Raisport – sebbene non sia molto soddisfatta della performance. Importante però il risultato finale che certifica il mio dominio in libera nonostante abbia toppato i Mondiali. Quattro coppe sono un gran bottino, sono tranquilla e serena. Ed è stato bello vincerla a Kvitfjell, una località insolita per noi donne di Coppa del Mondo ma dove mi sono trovata subito a mio agio”. Domenica 5 marzo il trittico si chiuderà con un altro superG e chissà che, con la leggerezza ancor più tale, Goggia non riesca a prendersi ciò che è sfuggito venerdì. 

Sofia Goggia seconda nella discesa disputata a Kvitfjell, in Norvegia (Ph: Marco Trovati/Pentaphoto)

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