Goggia pronta a testare il gigante

Federico Errante |

Sorrisi e delusioni, tutto in un superG dalle mille contrastanti emozioni. A Soldeu la svizzera Lara Gut-Behrami assesta la zampata della fuoriclasse vincendo, in un colpo solo, gara e coppetta di specialità. E’ la quarta della sua carriera mentre Elena Curtoni, che sognava la prima, è la grande delusa della “due giorni” andorrana. Dopo aver perso per un solo punto il podio finale di discesa, la valtellinese che si presentava all’appuntamento con il pettorale rosso di leader si deve accontentare del decimo posto che le costa il passaggio dello scettro proprio all’ultimo atto. Gut-Behrami (tempo 1.26.70) ha preceduto di 22/100 Federica Brignone e di 47 la norvegese Raghnild Mowinckel con l’azzurra che, con la sua piazza d’onore, consente all’Italia di superare il record di podi del circuito femminile in una sola stagione che risaliva al 2016/2017 (26 contro 25). Performance in costruzione, invece, per Sofia Goggia che termina settima ad 1.03 davanti a Marta Bassino (ottava ad 1.15) e procede a piccoli passi il suo percorso di riavvicinamento alla specialità. Logicamente c’è parecchio da limare con automatismi da ritrovare già con il lavoro estivo per poi presentarsi ai nastri della prossima annata competitiva anche nell’altra disciplina veloce. La sensazione è che la bergamasca possa rientrare nella cerchia delle protagoniste proprio perché quest’anno il superG, a conti fatti, si è palesato come l’ambito più equilibrato. La classifica: Gut-Behrami 413 punti, Brignone a 368, Mowinckel a 366 e Curtoni a 358. Venerdì 17 marzo, spazio al Team Event (con Sofia riserva in campo femminile, mentre Filippo Della Vite chiamato in causa nella prova maschile), sabato 18 slalom e domenica 19 marzo Goggia terminerà le sue fatiche nel gigante, altro test in proiezione futura e perciò da tenere decisamente monitorato. 

Tra gli uomini lo svizzero Marco Odermatt cala la sesta e stravince anche la sfera di superG dopo averlo già fatto con la generale (obiettivo dei 2000 punti ancora possibile) e quella di gigante. Il crono di 1.23.91 mette a 29/100 l’austriaco Marco Schwarz e a 71 il norvegese Kilde. L’Italia chiude con una discreta prestazione globale: settimo Dominik Paris, ottavo Mattia Casse e dodicesimo Guglielmo Bosca (in luce verde nei primi due intermedi).

“Oggi scivolava un bel po’ – ha detto Casse, piemontese che vive a Chiuduno -, faceva veramente caldo. La mia è stata una prova buona a tratti e per il futuro di completare tutti i pezzi e riuscire ad essere competitivo. Avere due discipline è fondamentale e riuscire bene è anche appagante. Attualmente sono abbastanza avanti in discesa, poco meno in superG e l’obiettivo è quello di migliorare ancora”.

Sofia Goggia in una delle ultime prove di SuperG (Ph: Marco Trovati/Pentaphoto)

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