Goggia si rimette in pista a Livigno

Federico Errante |

“Da martedì 3 aprile a Livigno, poi test in Norvegia con Shiffrin e Kilde”. E’ tempo di riconoscimenti e di “spettacolo” per Sofia Goggia, passata dal salotto di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” ad essere mattatrice con Fiorello fino agli applausi del suo Gruppo Sportivo, le Fiamme Gialle. 

Proprio in occasione del tradizionale appuntamento di premiazione per gli atleti che si sono particolarmente distinti nella stagione appena conclusa, la bergamasca è stata insignita a Roma, presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, dell’ennesimo “alloro” dopo la conquista della quarta Coppa del Mondo di discesa della sua carriera. Alla cerimonia hanno presenziato, tra gli altri, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, quello dello sport Andrea Abodi, il presidente del Coni Giovanni Malagò ed il Comandante Generale della Gdf Giuseppe Zafarana. Dopo le sessioni sul “Piccolo Tibet”, Goggia da programma si sposterà in Scandinavia, a Kvitfjell, per provare i materiali dell’azienda di cui è ambassador (Atomic ndr) al pari di altri due fuoriclasse, coppia nello sport e nella vita: l’americana Mikaela Shiffrin ed il norvegese Aleksander Kilde. 

“I programmi sono già delineati – ha dichiarato Sofia –, per me conta soprattutto stare bene: questo è il mio cruccio”. Nei piani di SuperSofi c’è già una già anticipata apertura ad un concetto di polivalenza. Base che ricomincerà dal gigante per rifinire la tecnica e che passerà dalla voglia di tornare competitiva anche in superG (con un pensiero anche alla coppetta?) per poi mantenere il livello che, in discesa, nelle ultime tre annate di Coppa del Mondo l’ha resa pressoché inavvicinabile per le altre. La potenziale deadline è stata fissata nei Mondiali di Crans Montana, in Svizzera, nel 2027 dunque un anno dopo rispetto alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Sofia andrà per i 35 anni, ecco perché – al netto delle qualità – ciò che conta è la tenuta fisica senza dover fare ancora i conti con contrattempi di varia natura. Anche in questo settore ha già dato. Quello che conta, sembra perfino un paradosso per chi ha scollinato le 30 “primavere”, è avere la possibilità di sciare il più possibile e in tre discipline. La nuova Sofia partirà proprio da questo “caposaldo”. Tenendo sempre ben presente il motto della “sua” Finanza, “Nec recisa recedit” divenuto – ironia della sorte – un baluardo vero e proprio nel suo clamoroso percorso ancora ben lontano dallo scrivere l’ultima pagina. 

Ripresa dell’attività anticipata per Sofia Goggia tra Livigno e nevi norvegesi (credits: FISI)

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