Goggia si riscopre gigante a Plan de Corones

Federico Errante |

Una “Erta” che fa la storia. Sofia Goggia è straordinaria e tiene dietro Federica Brignone in un gigante che mette nuovamente in vetrina un’inarrivabile Lara Gut-Behrami che detta legge a Plan de Corones in cui la bergamasca centra un magnifico quinto posto (con secondo tempo di manche), per una top 5 che – nella specialità – le mancava addirittura dal podio di Kranjska Gora del 6 gennaio 2018. L’azzurra, ottava a metà, attacca senza freni nel primo tratto della seconda parte poi patisce il cambio di luce e, se non fosse incappata in un’intraversata, avrebbe potuto anche salire sul podio. La dimensione della sua prova è data da una Brignone furibonda al traguardo: quinta dopo la prima parte, infatti, la valdostana dilapida il margine di 58/100 sulla compagna di squadra e le termina alle spalle, in sesta piazza, per 6/100. Sul podio, appaiate, la svedese Sara Hector e la neozelandese Alice Robinson ad 1″09 dal 2.00.64 di Gut-Behrami. Vittoria n.42, pettorale rosso consolidato con 585 punti (+85 su Brignone) e -95 dai 1209 punti di Mikaela Shiffrin nella generale. E se la Fis fosse stata meno statica e avesse trovato per tempo un “piano B” per rimpiazzare discesa e superG cancellati sabato e domenica a Garmisch, probabilmente, avremmo assistito al weekend del sorpasso. Decima Marta Bassino (2″36) che avrebbe comunque dovuto e potuto ottenere qualcosa in più. Nota di merito per l’italo-albanese Lara Colturi 12ma (con 8 posizioni guadagnate), 14ma Roberta Melesi, 16ma Asja Zenere e 26ma Elisa Platino. Niente qualifica, invece, per Lara della Mea (34ma), Laura Pirovano (39ma) e l’orobica Ilaria Ghisalberti (40ma). “Sono molto contenta – ha detto una Goggia con il sorriso smagliante ai microfoni di Raisport -. Mi posso rimproverare l’ultimo tratto della prima manche in cui mi sono letteralmente addormentata sul piano del ritmo. Nella seconda ho capito che, soprattutto in alto, avrei potuto spingere per andare al limite anche perché poi, nel tratto in ombra, patisco sempre la visibilità. Una liberazione perché da tre anni non riuscivo a propormi a questi livelli. Devo ringraziare il mio allenatore Luca Agazzi che, insieme al dt Gianluca Rulfi, mi ha presa per mano, mi ha fatto lavorare tantissimo per farmi esprimere di nuovo sui livelli del passato”. 

Sofia Goggia quinta tra le porte larghe di Plan de Corones (Ph: Pentaphoto)

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