Hojlund tra gol e faville pure in Nazionale

Fabrizio Carcano |

Nessuno sta segnando come lui. Sulla home page del sito istituzionale della UEFA campeggia l’immagine esultante, in maglia danese, di un grintoso Rasmus Winther Hojlund. Capo cannoniere continentale nelle partite ufficiali di qualificazione ai prossimi campionati Europei del 2024 con ben 6 reti realizzate in appena tre partite disputate. Numeri da record quelli del 20enne centravanti di Copenaghen: dopo il debutto in nazionale a ottobre in Nation League il numero 17 dell’Atalanta ha segnato a marzo una tripletta nella vittoria contro il a Finlandia e quattro giorno dopo una doppietta nella sconfitta contro il Kazakistan e ieri sera ha timbrato il cartellino nel successo esterno sul campo della Slovenia. Sta viaggiando a 6 gol in appena 4 presenze in nazionale. Con la media di 1,5 gol a partita.

La Danimarca lo celebra sulle prime pagine dei suoi quotidiani, si spendono i paragoni con predecessori che peraltro pur segnando tanto con la nazionale (da Elkjar protagonista con 5 gol ai Mondiali 1986 fino a Elstrup e Povlsen campioni d’Europa nel 1992) non hanno poi avuto una carriera di primissimo livello con i club. Hojlund, invece, sembra un predestinato: 9 gol alla prima stagione in un campionato di prestigio come la serie A italiana, la vetrina delle coppe europee ad attenderlo con la Dea, se resterà a Bergamo, oppure un top club della Premier League, con il Manchester United pronto ad un’offerta da favola per averlo subito. Il gol alla Slovenia ha ulteriormente aumentato le sue quotazioni internazionali: Hojlund non è più solo il bomber dell’Atalanta, quinta forza del nostro campionato italiano, ma è persino il momentaneo re del gol a livello di nazionali europee. Un singolo gol non può cambiare la valutazione di un giocatore, ma può amplificarla, rendendolo ancora più attraente e questo è sicuramente il suo caso. L’Atalanta vuole tenerselo stretto, chi vuole averlo dovrà probabilmente mettere sul piatto almeno 60 milioni più 20/25 di bonus futuri. A stare bassi… Intanto l’ariete di Copenaghen si prepara a chiudere una stagione da 22 gol complessivi, 10 con l’Atalanta, 6 con lo Sturm Graz con cui aveva giocato le prime partite ad agosto, e 6 finora con la Danimarca… E parliamo di un ragazzo di appena 20 anni!

Il giovane ariete di Copenaghen ha segnato ancora con la maglia della Danimarca (credits: atalanta.it)

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