Il 4-3-3 di Mancini vince e convince

Redazione |

Il nuovo ciclo annunciato da Roberto Mancini comincia con una vittoria in casa dell’Olanda. La finale per il terzo posto della Nations League finisce 3-2 per gli azzurri, che fanno la partita nel primo tempo passando in vantaggio con Di Marco dopo 5’, al termine di una manovra avvolgente, e raddoppiando al 20’ con Frattesi , favorito dallo stesso tipo di rimpallo che aveva favorito il gol con cui la Spagna ha guadagnato la finale. Nel secondo tempo l’Olanda ha cambiato qualche pedina e il modulo, diventato a trazione anteriore. L’Italia si è difesa bene, ma a metà ripresa i tulipani hanno accorciato le distanze. La nota positiva è la reazione degli azzurri che, con l’uscita dei due esterni offensivi Gnonto e Raspadori, hanno trovato il terzo gol con Chiesa, subentrato insieme a Zaniolo. Prima del 90’ l’Olanda ha trovato l’inbucata centrale e accorciato di nuovo le distanze, mantenendo aperto il risultato nel lungo recupero (11’). Al 48’ Barella ha servito a Pellegrini, entrato nel finale di partita, un rigore in movimento che il romanista ha fallito. Il 4-3-3 ha funzionato. Non è ancora l’Italia di Wembley 2021, ma certamente un’altra squadra rispetto a quella che ha ceduto le armi alla Spagna. Tante le note positive. Ottima la prestazione di Di Marco, devastante l’ingresso di Chiesa, convincenti Verratti nel ruolo di playmaker e l’apporto a centrocampo di Frattesi, che ha trovato il primo gol in azzurro dopo quello annullato con la Spagna. Prova di solidità al centro della difesa con Acerbi e l’esordiente Buongiorno, e sulla fascia destra con Toloi che continua a essere una certezza per il ct. Hanno fatto bene Gnonto e Raspadori, titolari prima di essere avvicendati da Chiesa e Zaniolo. Al centro dell’attacco atteso alla riprova dopo aver dovuto fare i conti con un gigante come Van Dijk. Dei due atalantini “orange” è entrato nel secondo tempo il solo Koopmeiners, che ha aiutato a spingere, mentre De Roon è rimasto in panchina. 

Di Marco, autore del primo gol azzurro su appoggio di Raspadori (credits: figc.it/mediagallery)

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