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Calcio 29 Novembre 2025di Federica Sorrentino

Il carisma di Palladino per una Dea vincente

L’esordio casalingo di Raffaele Palladino sulla panchina dell’Atalanta si accompagna a tanti motivi di interesse. Innanzitutto, l’attesa di vedere confermata la ritrovata brillantezza del gioco che porta a costruire azioni incisive tramutandole in gol. I segnali positivi, come si è detto, erano stati evidenti nel secondo tempo della partita giocata a Napoli. Il tridente con Scamacca aveva fatto assumere alla squadra un dinamismo superiore, fatto di passaggi precisi e ragionati. Una somma di lucidità e fiducia, non solo uno scatto di orgoglio per via delle tre reti al passivo a fine primo tempo. Palladino, come si è capito anche dopo la larga vittoria ottenuta a Francoforte, viaggia sul doppio binario, quello tecnico e tattico che va in parallelo a quello motivazionale. Un decalogo di valori da mettere a fattore comune, per convincersi della forza dei propri mezzi e tornare ad interpretare un gioco efficace ed entusiasmante con la solidità che contraddistingue l’Atalanta. Se in campo europeo ha dato prova di essere tornata ai suoi livelli, regalando una serata che ha ricordato le grandi vittorie ottenute contro club blasonati, in campionato è chiamata a darne ancora di più dimostrazione. La mano dell’allenatore si è vista in termini di atteggiamento e concentrazione. Non più giocatori dietro la palla, ma pronti a riceverla in avanti. Il senso delle triangolazioni per prendere il tempo e la posizione agli avversari. Il recupero delle palle e la capacità di fare ripartire subito le azioni. Il campo ha parlato, non c’era motivo che Palladino ribadisse i suoi princìpi alla vigilia di una partita che sarà particolarmente sentita, anche se lui stesso garantisce di azzerare le emozioni e, una volta davanti alla panchina, concentrarsi sul gioco. L’avversaria di turno è quella Fiorentina che, prima del suo addio alla società viola, ha contribuito a portare in Europa e senza di lui, anche dopo il cambio tecnico, non riesce a fare bene, rimanendo senza vittorie (come il Verona, a cui l’Atalanta farà visita nell’anticipo di venerdì 5 dicembre). Tuttavia, proprio per la necessità di tirarsi fuori dal fondo della classifica fa della Fiorentina una squadra da affrontare con grande personalità, sicurezza e umiltà. Per fare in modo che i pizzini dei valori declinati da ogni giocatore creino lo spartito di una marcia trionfale.

Raffaele Palladino rivolge applausi alla sua squadra allo stadio di Francoforte (credits: atalanta.it)