Il Mondo mai finito

Eugenio Sorrentino |

La mancanza di Emiliano Mondonico, della sua filosofia di vita che ha sposato il calcio facendolo diventare racconto epico anche quando giocato nelle serie inferiori, non si avverte solo nell’anniversario del giorno in cui è andato avanti. Lui che amava la vita e ne trasmetteva il senso tramutando la sfera di cuoio in un universo di aneddoti e di esperienza vissuta calpestando l’erba del campo e poi, in modo ancora più sublime, insegnando a interpretarlo nel modo più giusto e completo. Mondo che lasciava la scena ai suoi giocatori, ma non poteva sottrarsi all’abbraccio del suo pubblico che non ha smesso di amarlo e ne perpetua pensiero e opere. Non ha fatto in tempo, Emiliano, a confrontarsi con il Var. Chissà cosa e quante ne avrebbe dette. Per un mondo che cambia, c’è il Mondo che amiamo, rimasto fedele a sé stesso. Fino all’ultimo.

Emiliano Mondonico che saluta il pubblico (credits: Associazione Emiliano Mondonico)

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