Uno stadio gremito per Atalanta-Napoli, un risultato che sul campo diventa fondamentale per il cammino delle due squadre, con i due allenatori che devono gestire importanti assenze. Attesa per uno spettacolo calcistico che nelle ultime stagioni ha regalato gol ed emozioni. La partita di gioca a cinque anni esatti dall’ultimo successo dei bergamaschi, ma soprattutto all’indomani della tragedia del piccolo Domenico, il bambino napoletano di due anni affetto da una grave cardiomiopatia dilatativa, che non è sopravvissuto al trapianto di un cuore che si è scoperto poi essere stato gravemente danneggiato e inadatto ad essere impiantato. Una tragedia che ha scosso l’intero Paese e una condivisione al dolore che il Napoli ha deciso di rappresentare scendendo in campo con il lutto al braccio. Una storia intrecciata anche da un filo d’amore che lega Napoli e Bergamo, perché un secondo cuore, che si è sperato potesse ridare speranza al piccolo Domenico, è stato trapiantato su un altro bambino all’Ospedale Papa Giovanni XXIII.
In più, partita che esclude la presenza dei sostenitori della squadra partenopea e che, per iniziativa dell’Atalanta concordata con il Ministero dell’Interno, apre gli spalti del settore ospiti a bambini, ragazzi delle scuole calcio, persone con disabilità e associazioni attive nel sociale, animando in modo diverso quello spicchio del New Balance Arena. Un’iniziativa che regala un momento di gioia e partecipazione e risponde alla volontà di sottolineare una volta di più che lo sport deve essere vissuto nel segno dell’amicizia e del rispetto, mettendo al bando ogni forma di violenza.
Al New Balance Arena, in occasione della gara tra Atalanta e Napoli, il settore ospiti sarà occupato da bambini, ragazzi e persone con disabilità (credits: Pernice Editori)





