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Calcio 27 Aprile 2026di Federica Sorrentino

Il rammarico di Palladino per la rincorsa interrotta a Cagliari

Gli approcci sbagliati hanno compromesso la partita dell’Atalanta a Cagliari. Raffaele Palladino lo ammette con dispiacere, ma evidentemente il contraccolpo dell’eliminazione subita in Coppa Italia non è stato smaltito. “Era tutto nella nostra testa, non siamo riusciti a svoltare. La verità è che abbiamo preso gol nello spogliatoio, perché iniziare così taglia subito le gambe. Purtroppo non siamo riusciti a recuperare le energie mentali dopo la sconfitta di Coppa Italia. Mi dispiace perché speravo che i miei giocatori riuscissero a reagire, coma hanno saputo fare altre volte”. Dispiacere anche per i tifosi che da Bergamo si sono spinti fino in Sardegna per sostenere la squadra. “Volevamo sicuramente tenere ancora viva la speranza Europa. Purtroppo non ci siamo riusciti e c’è tanto rammarico. Noi male nei primi 30 minuti, loro bravi a sfruttare le due occasioni che abbiamo concesso. Poi c’è stata un’ottima reazione e con orgoglio siamo andati a pareggiarla. Prendere il terzo gol al rientro in campo non ci sta”.

La soluzione della doppia punta adottata nella ripresa ha contribuito ad aumentare la pericolosità e creare occasioni, ma Palladino ripete che bisogna essere più bravi e più cinici nella conclusioni. Anche perché il portiere cagliaritano Caprile ha fatto la sua parte ed è diventato decisivo nel finale di partita. 

Quando ho preso in mano la squadra eravamo in tredicesima posizione, siamo arrivati a giocarci un posto in Europa – ribadisce Palladino – Negli ultimi cinque mesi abbiamo speso tante energie fisiche a rincorrere, ma sicuramente la partita con la Lazio ha inciso sulle energie mentali dei miei ragazzi. Ho cercato di motivarli, di toccare tutti i tasti per farli rientrare il prima possibile nel clima campionato. Sapevamo che era difficile, però purtroppo adesso la distanza da chi ci precede è ampia ma noi fino all’ultimo continueremo a lottare”. Ora appare evidente che la speranza dell’Atalanta di essere ammessa alla prossima Conference League è legata al successo dell’Inter in Coppa Italia. Un traguardo che servirebbe a ripagare il percorso in risalita, continuare ad essere presenti nel calcio europeo e a gettare le basi per aprire un nuovo ciclo. Nel dopopartita, ai microfoni di DAZN, a chi gli ha chiesto se pensa di proseguire il suo rapporto con l’Atalanta (a cui è legato da un contratto biennale), Palladino ha ribadito di stare benissimo a Bergamo e condividere le ambizioni della società, continuando a dare il massimo. Ripartendo dal finale di questa stagione.

Raffaele Palladino davanti alla panchina all’Unipol Arena di Cagliari (credits: atalanta.it)