La vittoria in Coppa Italia Primavera dell’Atalanta fa parecchio riflettere su quanto stanno facendo i nerazzurri con le prime due squadre del settore giovanile, ovvero la formazione di Bosi e la Under 23 di Bocchetti che si è qualificata ai play-off per la terza stagione di file (su 3 disputate). L’Atalanta ha vinto il trofeo mercoledì all’Arena di Milano rimontando la Juventus nel finale (1-1) e conquistando il successo ai rigori, durante i 90 minuti c’è stata la possibilità di pareggiare ma anche di andare sullo 0-2 (Anelli, portiere classe 2008 degli orobici, è stato un gatto e ha salvato alcune situazioni molto pericolose) con i meriti del gruppo che sono principalmente legati alla capacità di non mollare mai e di provare sempre a giocare, a tessere la propria tela.
Tra le fila della Dea ci sono diversi elementi già nel giro delle nazionali, ragazzi che hanno dunque un profilo importante anche oltre i confini della nostra provincia o comunque di quei contesti in cui l’Atalanta è chiamata a misurarsi. Parliamo delle selezioni Under 19, Under 18 e Under 17 che a livello europeo sono comunque molto rispettate e ottengono risultati e che ci troviamo a commentare molto spesso solo se arriva un trofeo. Questo è molto sbagliato, bisogna farlo anche prima e a prescindere dai risultati.
Primavera vincitrice in Coppa Italia e Under 23 ai play-off di Serie C significano che il settore giovanile dell’Atalanta è sempre una fucina di buoni giocatori che arrivano nel calcio professionistico e poi si costruiscono carriere di livello. La chicca, evidente per chi era a seguire l’Atalanta all’Arena Civica di Milano, è questa: in tribuna c’erano Bellini e Lorenzi, Pelizzoli e l’ex mister Brambilla con Zanchi in panchina al posto di Bosi (squalificato) e Padoin su quella della Juventus. I tifosi della Dea, presenti in massa, hanno dedicato un coro a Mino Favini segno evidente di come la presenza dello storico Responsabile del Settore Giovanile sia sempre molto forte e i suoi valori, i suoi ragazzi, rappresentino un segno di continuità importante per tutto il popolo nerazzurro.
Al momento, ragionare su chi possa arrivare presto in Prima Squadra è difficile ma di certo la “cantera orobica” merita di essere seguita con attenzione e passione: il calcio dei grandi lo vedono tutti, quello dei ragazzi lo apprezza solo chi riesce a vedere oltre risultati e posizione in classifica.
I festeggiamenti dell’Atalanta Primavera all’Arena di Milano per la conquista della Coppa Italia (Ph: A. Mariani)





