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Calcio 23 Febbraio 2026di Fabio Gennari

In campionato la Dea ha ripreso a corteggiare l’Europa

Non è ancora tempo di fare i conti sulla fine della stagione. L’Atalanta contro il Napoli ha ottenuto una vittoria dal peso specifico enorme, perché i 32 punti conquistati da Palladino e i suoi ragazzi in 15 partite (media clamorosa di 2,13) autorizzano a sognare in grande: oggi, classifica alla mano, è impossibile chiudere all’Europa League o alla Conference League le aspettative degli ultimi 3 mesi di campionato. L’Atalanta deve senza nessun dubbio puntare al terzo o al quarto posto (sono a 5 punti entrambi), ci sono ancora scontri diretti importanti da giocare e quindi i giochi sono apertissimi.
A tutte queste considerazioni vanno aggiunti dettagli pesanti per capire cosa ancora può succedere. Prima di tutto, la semifinale di Coppa Italia. Dopo la sfida di Reggio Emilia con il Sassuolo, l’Atalanta volerà a Roma per affrontare la Lazio in una gara che si giocherà in uno stadio dove monta la contestazione silenziosa (i tifosi della Nord diserteranno ancora lo stadio) contro un avversario che perde pezzi in continuazione e non è ancora chiaro con che effettivi potrà scendere in campo. 
Andare in finale, viste le distanze su chi insegue e con Inter o Como come avversario, è sostanzialmente una polizza che garantisce la partecipazione alle coppe. Quale? Tutto da vedere ma intanto sei quasi al sicuro in termini di accesso alle competizioni europee, che sia Europa o Conference League. 
Un secondo dettaglio da non dimenticare riguarda le condizioni di Raspadori e De Ketelaere. I più attenti avranno notato che durante la festa finale in campo, i due attaccanti erano insieme ai compagni. Ma il belga, ad esempio, non aveva stampelle e camminava apparentemente senza problemi. Ed è stato operato il 12 febbraio. Tutto questo per dire che Palladino presto riavrà a disposizione sia il numero 17 che il numero 18 e si tratta di una situazione che può fare davvero tutta la differenza del mondo. E in attacco, più soluzioni ci sono e più possibilità di fare gol (e vincere) si concretizzano. 

Il saluto dei giocatori dell’Atalanta alla curva nord del New Balance Arena dopo il successo con il Napoli (Ph: A. Mariani)