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Outdoor 16 Marzo 2025di Marco Enzo Venturini

In MotoGP è sempre dominio Marc Marquez

Una questione di famiglia, sempre di più, ma con un protagonista assoluto e che al momento appare implacabile. Anche al Gran Premio d’Argentina, dove la MotoGP è tornata dopo lo stop del 2024, Marc Marquez si è confermato dominatore di questa prima fase di campionato trovando una doppietta da urlo: vittoria al sabato alla Sprint Race e vittoria alla domenica nella gara lunga. E, proprio come avvenuto all’esordio stagionale in Thailandia, l’unico a tenergli parzialmente testa è apparso il fratello Alex: i due sono finora sempre stati rispettivamente primo e secondo. Cambia il terzo con Pecco Bagnaia, che ha dovuto cedere l’onore delle armi al rivitalizzato Franco Morbidelli tornato sul podio dopo oltre 1.400 giorni d’attesa.

Alla vigilia appassionati e addetti ai lavori si interrogavano su quali potessero essere variabili e incognite sul circuito di Termas de Rio Hondo, per provare a rincorrere delle alternative a un copione che appariva ampiamente scritto: la MotoGP attuale è saldamente in mano a Marc Marquez. Magari poteva scompaginare le carte il meteo, con la minaccia di pioggia dal cielo argentino, magari la gestione delle gomme o delle temperature: non è andata così. E il dominio è proseguito senza crepe e nemmeno smagliature.

Forse, rispetto a Buriram, Alex si è rivelato un osso leggermente più duro per Marc, costringendolo ad andare lungo alla prima curva del quarto giro prendendosi la vetta. Stavolta però non si trattava di una tattica, dato che il maggiore dei fratelli Marquez si è sudato il controsorpasso, correndo anche qualche rischio e concretizzando la sua superiorità solo a cinque giri dalla fine. Dietro di loro il vuoto, con Bagnaia a lungo terzo ma costantemente insidiato dalla rinata Honda di Zarco. A beffare entrambi ci ha quindi pensato Morbidelli, terzo con una strategia più aggressiva rispetto agli altri: la gomma morbida sul posteriore. Per il romano è quindi arrivato il primo podio addirittura da Jerez 2021, 75 Gran Premi e infinite difficoltà fa.

Ancora più importanti i numeri di Marc Marquez, che ha raggiunto la leggenda spagnola delle due ruote Angel Nieto per numero di vittorie totali nel Motomondiale (90), e soprattutto è il primo a mettere insieme pole, vittoria e giro veloce in entrambe le prime due gare di un campionato dai tempi di Mick Doohan nel 1995. E il vantaggio in classifica sul primo inseguitore (ovviamente il fratello Alex) è già di 16 punti, mentre Bagnaia deve già recuperare un intero Gran Premio trovandosi a -31 (addirittura gli si avvicina Morbidelli, quarto e a -37). Per Pecco i problemi sembrano aumentare invece che risolversi, come dimostrato dall’atteggiamento di Gigi Dall’Igna che a fine gara è andato a consolarlo nel retrobox ancora prima di celebrare il vincitore.

Detto di Zarco, alla fine sesto dopo essere stato beffato da un Di Giannantonio da applausi all’ultimo giro, si conferma la leggera ripresa della Honda: Mir e Marini hanno tagliato il traguardo al 10° e 11° posto. Resta notte fonda per Fabio Quartararo, 15° sulla sua Yamaha dopo essersi già lasciato scappare sin dal sabato un’amara considerazione: «Siamo ultimi, non abbiamo modo di lottare contro nessuno». E pensare che l’ultima volta che Marquez aveva iniziato in maniera così dominante una stagione, nel 2014, il suo principale rivale era proprio in Yamaha. Si chiamava, però, Valentino Rossi. Altri tempi…

Secondo successo stagionale per Marc Marquez (credits: Ducati Corse)