Iniziata la grande avventura delle Paralimpiadi per Milano Cortina 2026 che, dopo il grande successo dei Giochi Olimpici, vede la Fiamma Paralimpica destinata ad attraversare nuovamente l’Italia con i suoi significati che vanno ben oltre lo sport. Il tutto culminerà con l’avvio dell’attività agonistica, in programma dal 6 al 15 marzo 2026, ma prima di allora saranno numerose le iniziative dedicate al grande evento. L’occasione per presentarle è stata la conferenza stampa «Passione senza Limiti – Allianz e il Villaggio Paralimpico», che ha avuto luogo il 23 febbraio a Milano, alla Torre Allianz di CityLife.
In particolare è stata Maria Laura Iascone, direttrice delle cerimonie Olimpiche e Paralimpiche Invernali, a illustrare il percorso della Fiamma Paralimpica. L’accensione è avvenuta a Stoke Mandeville, villaggio inglese nella contea di Buckinghamshire che ha un’importanza storica cruciale per la nascita stessa delle Paralimpiadi. Quindi il 24 febbraio l’arrivo in Italia, a Torino. Dal 3 marzo il viaggio vero e proprio, da Cortina d’Ampezzo a Verona per l’apertura dei Giochi del 6 marzo all’Arena.
«Sono trascorsi anni e anni di lavoro intenso per organizzare al meglio questa iniziativa, canalizzando l’emozione e la passione che anima il movimento paralimpico – ha sottolineato Maria Laura Iascone -. Il viaggio della Fiamma Paralimpica unirà nuovamente l’Italia, e si comporrà di 501 tedofori che percorreranno 2000 km nell’arco di 11 giorni. Durante questo periodo si terranno 5 Flame Festivals per raccontare il movimento, l’impegno, le storie dei nostri atleti. Ci sarà quindi una cerimonia di unificazione a Cortina, il 3 marzo, quando riunificheremo tutte le Fiamme in un’unica Fiamma. Quello è il momento in cui parte la staffetta olimpica. Per quanto riguarda i Festival, il 24 febbraio si tiene a Torino, il 24 a Milano, il 27 a Bolzano, il 28 a Trento, mentre il 2 marzo sarà la volta di Trieste. Nello stesso periodo la Fiamma farà visita ad altre città d’Italia, come Roma, Bari, Napoli e Bologna. L’obiettivo è quello di viaggiare, raccontare, condividere valori, coinvolgere le popolazioni. Entreremo nelle piazze raccontando il movimento paralimpico, i suoi sport, i nostri atleti e i loro valori».
«In data 24 febbraio parte la Fiamma Paralimpica, e le persone si renderanno conto dell’importanza di tale avvenimento – ha spiegato Eike Bürgel, Global Head of Olympic & Paralympic Programme presso Allianz -. Per noi 20 anni fa questo viaggio è iniziato proprio qui in Italia, a Torino. Abbiamo creduto negli atleti, creduto nel fatto che il potenziale umano sia ben più importante di statistiche e almanacchi. In passato gli atleti paralimpici non avevano il giusto riconoscimento, senza un’adeguata copertura. Ma c’è una regola da tenere sempre a mente: se le persone vedranno ci crederanno, se ci crederanno non dimenticheranno. Da allora è cambiata la percezione della disabilità, sono cambiate le città. Ora siamo tornati in Italia dove è iniziato il nostro viaggio, la torcia simboleggia le barriere che si possono spezzare e le convinzioni che possono cambiare».
«L’obiettivo è mettere al centro le persone e le loro storie. Iniziando dai veri protagonisti, gli atleti. Nel corso del tempo li abbiamo visti in una serie televisiva a loro dedicata, poi hanno partecipato a podcast, campagne social. Tutto questo non punta solo a celebrare vittorie e medaglie, ma rappresenta un riconoscimento per il loro percorso. Il vero cambiamento e miglioramento arriva quando puoi esprimere il tuo pieno potenziale, questo è il lascito dello spirito olimpico e paralimpico. Un viaggio che lascia il segno oltre le prestazioni e le vittorie», ha concluso Valentina Sestan, Head of Strategic CEO projects e Responsabile Partnership Olimpica e Paralimpica di Allianz.
La grafica rappresentativa del viaggio delal Fiamma Paralimpica (credits: milanocortina2026)





