Italia pareggia con l’Ucraina e va a Euro 2024

Eugenio Sorrentino |

Nessuno chiedeva all’Italia di accontentarsi del pareggio con l’Ucraina, tantomeno il ct Spalletti, ma pareggio è stato. Con un finale sofferto, dopo un primo tempo in cui gli azzurri hanno avuto le occasioni per passare in vantaggio grazie a uno Chiesa straripante, che ha confezionato due invitanti assist a Raspadori e Frattesi, in ritardo sulla palla il primo e bloccato dal portiere il secondo, e a Barella ispirato che ci ha provato da fuori area trovando l’opposizione in corner dell’estremo difensore.

Nella ripresa l’Italia non è riuscita a rendersi pericolosa e negli ultimi 20 minuti l’Ucraina ha pressato con forza e determinazione, costringendo gli azzurri in retroguardia, correndo un rischio addirittura da una rimessa laterale, quando Donnarumma ha rimediato a una sua indecisione salvandosi in corner su botta ravvicinata di Mudryk. Il quale al 93’ è caduto in area entrando in contatto con Cristante, ma né l’arbitro né il Var hanno valutato l’episodio da calcio di rigore. Sospiro di sollievo, anche se i dubbi sono rimasti. Sarebbe stato un giallo completo, come il colore della casacca ucraina, che in un lampo di secondo è sembrata quella della Svezia capace di sbarrare all’Italia la strada che portava al mondiale 2018. Scampato il pericolo, si è acceso l’entusiasmo degli azzurri e dei tanti italiani che vivono in Germania. Per il match decisivo del girone, Spalletti ha fatto scelte precise, mandando in tribuna Berardi, confermando Raspadori e Chiesa in attacco e promuovendo Zaniolo, ridando fiducia a Jorginho affiancandogli Barella e Frattesi. Davanti a Donnarumma, la sorpresa è stata rappresentata da Buongiorno accanto ad Acerbi, con il rientro di Di Lorenzo a destra e Dimarco a sinistra, sempre pronto ad accentrarsi da mezz’ala. Il momento di Gianluca Scamacca è arrivato dopo l’intervallo, in sostituzione di Raspadori. L’attaccante atalantino ha ingaggiato una battaglia fisica, ha provato a far salire la squadra e a smistare palle utili, non sempre riuscendovi. Da metà ripresa si sono visti in campo Cristante e Politano per Jorginho e l’acciaccato Zaniolo, poi scampoli per Kean e Darmian al posto di un esausto Chiesa e dello stesso Politano. Migliori tra gli azzurri la coppia di difensori centrali, Barella e Chiesa. Sul fronte ucraino tutti i minuti di recupero per l’ex atalantino Ruslan Malinovskyi, il quale ha potuto incidere poco. Lo 0-0 qualifica l’Italia all’Europeo 2024 e rende merito al lavoro di Spalletti che ha preso la Nazionale in corsa e raggiunto l’obiettivo.

Gianluca Scamacca in campo con l’Italia nel secondo tempo della gara di qualificazione europea con l’Ucraina (credits: figc.it/mediagallery)

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