Tecnica

Juve sentenza severissima

21 Gennaio 2023

Eugenio Sorrentino

La mannaia si è abbattuta sulla Juventus nella serata del 20 gennaio, quando la Corte federale d’Appello della Figc ha sentenziato la condanna  per il caso plusvalenze. Se il capo della procura aveva chiesto nove punti di penalizzazioni, in Camera di consiglio si è deciso di comminarne ben 15. In attesa di conoscere le motivazioni che hanno indotto a calcare la mano, pubblicate le quali la società bianconera è pronta ad avanzare ricorso al Collegio di Garanzia del CONI, si è consapevoli che non finisce quì, perchè il 22 febbraio si aprirà un nuovo processo relativo al secondo fascicolo dell’inchiesta plusvalenze. Il primo capitolo fu aperto agli inizi dell’autunno 2021, con la contestazione al club bianconero di 62 casi di valutazioni sovrastimate dei calciatori. Nel caso specifico, è evidente che i giudici abbiano ritenuto sistematico il ricorso alla sopravvalutazione del singolo calciatore. A caricare il peso della sentenza si ritiene sia stata la combinazione tra quanto disposto dall’articolo 31 del Codice di Giustizia Sportiva, in materia di violazione gestionale ed economica, con l’aspetto deontologico a cui fa riferimento l’art. 4. Detto ciò, aggiunto che il club bianconero punta ad ottenere uno sconto in sede di ricorso e vedersi ridurre il pesante gap in classifica, resta l’effetto terremoto sulla storia sportiva di questo campionato. Tocca all’Atalanta misurarsi per prima con i bianconeri dopo la sentenza che li ha fatto scivolare nelle retrovie. Nell’anno della retrocessione in B, giocatori bandiera e campioni del mondo restarono e riportarono la squadra nel massimo campionato. Nessuno può dire quanto la squadra di Allegri sarà condizionata dalla consapevolezza di giocare con un handicap difficile da colmare nel girone di ritorno, con l’Europa che diventa un miraggio e la prospettiva della prossima stagione tutta da costruire nel segno dell’assoluta incertezza. 

La Corte federale d’Appello della Figc ha disposto pesanti inibizioni a carico degli ex dirigenti della Juventus (Ph: A. Mariani)