Deluso ma pronto subito a rialzarsi e reagire. Con la maglia dell’Atalanta. La corsa di Odilon Kossounou in Coppa D’Africa, con la sua Costa d’Avorio tra le favorite d’obbligo essendo la detentrice uscente, e’ terminata ai quarti di finale, con la sconfitta per 3-2 contro l’Egitto. Delusione inevitabile per Kossounou che sui social ci ha messo la faccia: “Abbiamo giocato con il cuore, con orgoglio, lottando per ogni metro. A volte, nonostante tutti gli sforzi, non basta. Ma questo tipo di esperienza ti tempra, ti rende più forte, più lucido.”
Martedì 13 gennaio il 25enne difensore ivoriano rientra a Bergamo, da mercoledì tornerà ad allenarsi con il gruppo a disposizione di Raffaele Palladino per essere tra i convocati per la trasferta a Pisa. Pronto fisicamente, motivato a ripartire. Per l’Atalanta un rientro importante per aumentare le rotazioni con sei giocatori per tre ruoli, potendo dare maggiore riposo a Djimsiti e Kolasinac dopo i rispettivi acciacchi subiti nelle ultime giornate. Ma non solo.
Kossounou, oltre alle sue doti in marcatura, con la sua energia e verticalità rappresenta un giocatore unico, come pochi nel nostro calcio: con Palladino sta crescendo nella fase offensiva, nel salire per inserirsi sfruttando il suo atletismo. L’ex Bruges e Leverkusen sta diventando un’opzione anche in attacco, al di là del gol segnato contro la Fiorentina, e può diventare un fattore nel gioco aereo anche nell’area avversaria. Per Palladino un ritorno fondamentale per la difesa. E non solo.
Odilon Kossounou rientra dalla Coppa d’Africa dopo l’uscita ai quarti di finale della Costa d’Avorio (Ph: A. Mariani)





