Sì conclude allo stadio Renato Dall’Ara il trittico di partite che l’Atalanta è stata chiamata ad affrontare tra fine e inizio anno. Dopo avere riscattato con il successo sui giallorossi di Gasperini il passo falso con l’Inter, frutto di episodi sfavorevoli e non di demerito, la squadra di Palladino ha l’occasione per accorciare le distanze da un’altra concorrente che la precede nella corsa all’Europa. Proprio a Bologna, nella passata stagione, l’Atalanta ha ottenuto una vittoria che ha pesato sulla qualificazione alla Champions di cui è attualmente protagonista. E’ chiaro che solo la continuità di risultati positivi, o per meglio dire “pieni”, può consentire all’Atalanta di risalire la classifica, gravata delle serie di pareggi ottenuti dalla gestione tecnica di Juric. Il Bologna è reduce da due pareggi e tre sconfitte (l’ultima con l’Inter), nelle ultime cinque uscite. Logico aspettarsi di avere di fronte una squadra intenzionata a non cadere ulteriormente in crisi. Il 4-2-3-1 di Italiano potrebbe, sulla carta, abbondare di ex. Zortea, prodotto del vivaio di Zingonia, se la gioca con Holm come braccetto destro, a centrocampo Freuler in ballottaggio con Pobega, Orsolini dovrebbe partire titolare sulla destra della trequarti con Cambiaghi, altro giocatore cresciuto nella cantera atalantina, a sinistra. Tra i pali ci sarà ancora Ravaglia in attesa di recuperare Skorupski.
L’Atalanta, che ha sostenuto l’allenamento della vigilia confermando l’assenza di Kolasinac, dovrebbe confermare l’ossatura schierata all’inizio con la Roma. Le scelte che Palladino deve operare sono relative al terzo offensivo, da affiancare a Scamacca e De Ketelaere, con Pasalic che potrebbe essere riproposto come con l’Inter in alternativa alla conferma di Zalewski, e al reparto difensivo in cui la soluzione più probabile è il ritorno di Hien al centro, con Djimsiti a sinistra e Scalvini a destra. Ancora una volta, la statura fisica potrebbe contare. L’Atalanta è tornata a segnare su palla inattiva: tre degli ultimi otto gol sono arrivati su calcio d’angolo. In più, c’è un dato statistico rilevante: i felsinei sono l’avversario contro cui i nerazzurri hanno vinto più gare nella loro storia, ben 39 su 108 confronti. A Bologna saranno 175 i tifosi nerazzurri presenti nel settore ospiti, tenuto conto sia che l’acquisto del tagliando era vincolato al possesso della Dea Card e sia dell’orario del calcio d’inizio (18.30) di un giorno lavorativo che segue la fine delle vacanze natalizie.
Raffaele Palladino, nelle prime dieci partite da allenatore dell’Atalanta, ha ottenuto 7 vittorie tra campionato, Coppa Italia e Champions League (Ph: A. Mariani)





