Milano, -0°
Screenshot
Calcio 9 Gennaio 2026di Federica Sorrentino

La Dea che corre in salita cerca punti pesanti con il Toro

Superato il doppio ostacolo di Roma e Bologna, dopo il ko immeritato con l’Inter frutto di episodi sfavorevoli, l’Atalanta vuole riconfermarsi con il Torino potendo contare in più sulla spinta del pubblico del New Balance Arena. La novità della vigilia è che potrebbero non essercene, nel senso che è molto probabile rivedere la formazione iniziale schierata a Bologna. Scamacca e Kolasinac continuano ad essere monitorati per saggiarne le condizioni e capire se hanno riassorbito completamente i rispettivi problemi che li hanno costretti a saltare la trasferta in Emilia. Conta e non poco la condizione fisica, che Palladino ha fatto capire vuole sia ottimale, sia che i giocatori vengano scelti come titolari, sia che siedano in panchina. L’ottima prova generale offerta a Bologna dalla squadra, anche quando Palladino ha fatto ricorso ai cambi, conferma che tutti sono in grado di garantire la necessaria intensità di gioco e l’equilibrio tra i reparti. L’allenatore dell’Atalanta non ha parlato alla vigilia, concentrandosi sull’ultimo allenamento prima della rifinitura mattutina del giorno della partita. Una scelta comprensibile e motivata proprio dalla necessità di valutazione la disponibilità di due giocatori, come Scamacca e Kolasinac, che contano in termini di qualità e quantità nei rispettivi ruoli. E’ anche chiaro che Krstovic ha ritrovato fiducia sia per la doppietta a Bologna, sia per la continuità che ha espresso trovandosi in sintonia con i compagni di squadra. Il fatto l’attaccante montegrino abbia ricevuto gli assist vincenti prima da De Ketelaere e poi da de Roon dimostra quanto importante sia la manovra collettiva. Bene ha fatto anche Ahanor, bravo in copertura e portato a sganciarsi ad ogni occasione gli si presenti. Sarà la prima partita senza Brescianini, che ha lasciato Bergamo dopo una stagione e mezza per andare a rinforzare la Fiorentina in difficoltà Questo significa che Pasalic e Musah sono le prime alternative per il centrocampo.  Il Torino, che gioca con il 3-5-2, dovrebbe proporre in avanti la coppia formata da Adams e uno tra Simeone e l’ex Zapata. La rosa granata a disposizione del tecnico Baroni è assottigliata da infortuni e condizioni fisiche precarie, mentre la squalifica di Casadei fa mancare un perno importante a centrocampo. Tuttavia, il Torino reduce dal passo falso casalingo con l’Udinese, ha vinto le ultime due trasferte, a Reggio Emilia con il Sassuolo e a Verona. E dunque da affrontare con la stessa mentalità e concentrazione con cui l’Atalanta ha affrontato le squadre più avanti in classifica. E’ in atto una risalita da non interrompere.

Contro il Torino, al New Balance Arena, mister Palladino potrebbe schierare la stessa formazione iniziale vista a Bologna (Ph: A. Mariani)