L’Atalanta è chiamata a fare l’eco a sé stessa. Nel senso di traslare consapevolezza e determinazione, la armi servite per affrontare e battere la Juve in Coppa Italia, nella successiva gara di campionato, il posticipo di lunedì 9 febbraio con la Cremonese. Con l’intenzione di rientrare sul tappeto del New Balance Arena così come ne è uscita l’ultima volta. Nonostante l’assenza contemporanea di Marten de Roon e Honest Ahanor, fermati dal giudice sportivo. A sostituire il capitano uno tra Musah e Pasalic, entrato in modo dirompente negli ultimi minuti del quarto di finale con la Juve per mettere il sigillo d’autore al risultato. Il croato è arrivato a quota 64 reti con la maglia dell’Atalanta e ne manca una per festeggiare la cinquantesima in serie A. Kolasinac è pronto a ricoprire il ruolo di braccetto sinistro al posto di Ahanor, che si è fatto apprezzare nel duello con il bianconero Conceicao, dimostrando di avere tratto lezione dall’episodio di Como costato la sua espulsione lampo. Davanti a Carnesecchi dovrebbe esserci la conferma di Scalvini e Djimsiti, mentre sulle fasce Palladino ha ampie soluzioni a disposizione. Bellanova e Zappacosta sulla destra, mentre quella sinistra si è ripopolata con il rientro di Bakker, che si affianca a Bernasconi e Zalewski, quest’ultimo a sua volta pronto ad avanzare nel reparto offensivo. Dove appare inamovibile De Ketelaere e potrebbe rivedersi dall’inizio la coppia Scamacca-Raspadori. Qualsiasi formazione scelga di schierare, Palladino avrà a disposizione una panchina lunga con giocatori che nella logica dei cambi sono chiamati ad essere determinanti. Nove le vittorie ottenute finora in campionato dall’Atalanta, che con la Cremonese ha l’opportunità di andare in doppia cifra e proseguire la marcia per agganciare la zona Europa.
Mario Pasalic e Marten de Roon. Potrebbe essere il croato a sostituire il capitano, squalificato con la Cremonese (Ph: A. Mariani)





