La Dea domina e spreca rimontata dal Verona

Eugenio Sorrentino |

Un punto invece di tre. L’Atalanta spreca quanto di buono fatto nella prima parte di gara, con una prestazione degna di quanto visto a Liverpool in termini di ritmo, qualità e sostanza, regalando al Verona una rimonta insperata, frutto di un evidente calo di tensione nella ripresa. Il copione di Atalanta-Verona sembrava già scritto nel primo tempo, dominato in lungo e in largo dalla squadra di Gasperini, in vantaggio all’intervallo di due reti che potevano essere tranquillamente quattro, tante sono state le volte che gli scaligeri hanno rischiato di capitolare. Invece, alla gara a senso unico e una supremazia netta della squadra di Gasperini in termini di qualità e sostanza nei primi 45 minuti, ha fatto seguito un inizio di ripresa da incubo, con Carnesecchi che nel giro di cinque minuti si è fatto sorprendere da un tiro piazzato e poi anticipare in quella che sembrava una comoda presa. Per mezz’ora e oltre l’Atalanta ha cercato di porre rimedio alla rimonta subita, ma i tentativi portati verso la porta di Montipò, con Lookman e Miranchuk che hanno avvicendato Scamacca e De Ketelaere, non sono andati a segno.

LA CRONACA

Gasperini senza gli squalificati Zappacosta e De Roon, ripropone Toloi nel reparto difensivo completato da Hien e Djimsiti, preservando Kolasinac per la gara di ritorno con il Liverpool. Pasalic e Ederson in mediana, Holm e Ruggeri sulle corsie. Il reparto avanzato è quello titolare allo stadio Anfield, con Koopmeiners alle spalle di Scamacca e De Ketelaere. Verona con il classico 4-2-3-1 e Bonazzoli terminale offensivo.

Ritmo, corsa e geometrie fanno subito la differenza a favore dell’Atalanta, con il Verona che si preoccupa di contenere, riuscendovi per poco più di dieci minuti.

Gianluca Scamacca non si smentisce e alla prima occasione porta in vantaggio l’Atalanta con una conclusione di collo destro che manda il pallone a insaccarsi sotto la traversa. Corre il 13’ quando l’attaccante, inesorabile quando parte titolare, colleziona il nono centro in campionato e il 14esimo stagionale, finalizzando l’azione innescata da un contrasto vinto da Toloi sulle trequarti e proseguita con l’assist di Koopmeiners. Il raddoppio arriva al 18’ quando è ancora Koopmeiners a servire nella lunetta di centrocampo Scamacca, pronto a fare sponda di prima intenzione per Ederson che s’invola verso la porta veronese e piazza il pallone alla sinistra di Montipò. Al 22’ Atalanta vicinissima al tris, prima con Koopmeiners che calcia di poco alto dopo avere raccolto una rimessa laterale di Holm e poi con Pasalic che pure manda oltre la traversa da posizione favorevole. Scoccata la mezz’ora, pennellata di Koopmeimers a centro dell’area per la testa di Pasalic che in torsione impegna Montipò in una difficile deviazione in angolo. Subito dopo De Ketelaere imbuca in area per Koopmeiners che da posizione defilata sfiora il palo più lontano. Il tiro a segno prosegue con De Ketelaere che al 34’ vede Montipò opporsi alla sua conclusione forte e angolata. Al 40’ c’è lavoro, ma piuttosto ordinario, anche per Carnesecchi che neutralizza un tiro dalla distanza di Suslov.  Al 43’, da uno schema su calcio di punizione, scaturisce un rasoterra di Koopmeiners che Montipò blocca. Nella ripresa l’Atalanta prova ad arrotondare e mettere al sicuro il risultato e al 10’ Dawidowicz è decisivo nell’anticipare Scamacca su tentativo di assist di De Ketelaere. Ma su capovolgimento di fronte il Verona riapre la partita con un tiro da biliardo di Lazovic che infila l’angolino basso lasciando immobile Carnesecchi, il quale al quarto d’ora capitola ancora facendosi anticipare da Noslin in fase di presa su cross da destra di Centonze.

Al 18’ Gasperini opera tre sostituzioni, richiamando Scamacca e De Ketelaere per inserire Lookman e Miranchuk, e avvicendando Toloi con Kolasinac. La pressione dell’Atalanta sale, così come il Verona si arrocca per poi e riesce sempre difficile trovare varchi utili alla conclusione. Ci riesce al 28’ Miranchuk con un sinistro secco che Montoò blocca d’istinto sul primo palo. Al 32’ Baroni manda in campo Mitrovic e Vinagre al posto di Lazovic e Suslov. Passano due minuti e Miranchuk serve un assist invitante per Holm che mira alto. Al 36’ lo stesso Holm lascia il campo per fare posto a Hateboer. Al 42’ è ancora Miranchuk a scatenare il sinistro da fuori area, pronta la risposta di Montipò. Poi il clamoroso errore di Hien che davanti alla porta scaligera manda fuori. Il russo ci riprova su cross basso in area di Koopmeiners, ma conclude centralmente. Null’altro se non il rammarico di avere sprecato un vantaggio netto e meritato.

ATALANTA-HELLAS VERONA 2-2

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5 Toloi 6 (18’ st Kolasinac 6) Hien 6 Djimsiti 5.5 Holm 6 (36’ st Hateboer sv) Pasalic 6 Ederson 6.5 Ruggeri 6.5 Koopmeiners 6.5 Scamacca 7 (18’ st Lookman 6) De Ketelaere 6.5 (18’ st Miranchuk 6). A disposizione: Musso, Rossi, Bonfanti, Bakker, Adopo, Touré. Allenatore: Gasperini

VERONA (4-2-3-1): Montipò 6.5 Centonze 6 (45’ st Tchatchoua sv) Dawidowicz 5.5 Magnani 5.5 Cabal 5.5 Folorunsho 5.5 (45’ st Coppola sv) Silva 5.5 Suslov 6 (32’ st Vinagre sv) Noslin 6.5 Lazovic 6.5 (32’st Mitrovic sv) Bonazzoli 5 (13’ st Swiderski 5.5). A disposizione: Chiesa, Perilli, Belahyanem, Charlys, Henry, Cissé, Tavsan. Allenatore: Baroni

Arbitro: Sacchi 5.5 Assistenti: Lo Cicero e Rossi. IV Uomo: Dionisi. Var: Di Paolo. A Var: Maggioni

Marcatori: pt 13’ Scamacca 18’ Ederson; st 11’ Lazovic 15’ Noslin

Ammoniti: Suslov, Silva

Recupero: 1, 5

I festeggiamenti dopo il gol in apertura di Scamacca (Ph: A. Mariani)

Photogallery Atalanta-Hellas Verona 2-2 (Ph: Alberto Mariani)

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