La Dea fa 3-3 con la Juve e guarda lontano con Lookman

Eugenio Sorrentino |

Un pareggio che poteva essere vittoria all’Allianz Stadium, il tempio della Juventus che ha rischiato di capitolare sotto i colpi di un’Atalanta intraprendente e indomita. Un 3 a 3 oggettivamente spettacolare. Merito alla squadra di Gasperini, che ha scelto ancora il tridente offensivo, di averci creduto fin dall’inizio, affrontando l’impegno in modo giudizioso e con l’atteggiamento di chi vuole fare risultato pieno, mettendo pressione e segnando sempre su azione, salvo concedere di farsi raggiungere dai bianconeri una prima volta su calcio di rigore e alla fine su un calcio di punizione dal limite. Si può essere contenti di avere visto l’Atalanta fare possesso e mettere in difficoltà l’undici di Allegri, che aveva più di una motivazione per cercare i punti per risalire la china dopo la penalizzazione. Ma il carattere migliore lo ha tirato fuori proprio la Dea dopo l’intervallo, con una prima metà di secondo tempo sontuosa.

Era giusto chiedersi, una volta che l’Atalanta a trazione anteriore fosse riuscita ad andare a segno nella prima parte di gara, come la Juventus avrebbe reagito. Il gol quasi lampo di Lookman, che festeggia la doppia cifra, avrebbe dovuto costituire un vantaggio non da poco e così è stato fino a quando la squadra di Gasperini si è abbassata troppo e un episodio falloso, protagonista un improvvido Ederson decisamente in difficoltà in ripiegamento, ha permesso ai bianconeri di pareggiare dagli undici metri con Di Maria. Uno che ha dimostrato di fare la differenza, come in occasione del colpo di tacco no look per Fagioli che ha innescato l’azione da manuale conclusa con la rete del 2-1 a metà primo tempo firmata pregevolmente da Milik. Poi la densità della Juve non ha più permesso all’Atalanta di concludere verso la porta di Szczesny. Ma a inizio di secondo tempo è andata ben diversamente, perché dopo il gol del pareggio arrivato in mezzo giro di lancetta dell’orologio, la squadra di Gasperini ha mantenuto il baricentro alto e ha ribaltato il risultato con una giocata di qualità di Boga e l’indomabile Lookman, arrivato a quota 11 gol in A. Alla fine la Juventus ha sfruttato una palla inattiva per evitare la sconfitta casalinga, che avrebbe appesantito l’ambiente bianconero.

LA CRONACA

Gasperini conferma l’assetto visto in Coppa Italia con lo Spezia con De Roon al posto dello squalificato Koopmeiners, Ederson in mediana, Hojlund al centro dell’attacco affiancato da Lookman e Boga. Allegri con il 3-5-1-1 con Di Maria alle spalle di Milik.

Atalanta subita aggressiva, fa possesso nella metà campo bianconera e al 5’ colpisce con Lookman che calcia di destro dall’interno dell’area e piega le mani di Szczesny appostato sul suo palo. La Juve, colpita a freddo, prova a portarsi subito in avanti e su un contatto in area bergamasca tra Palomino e Milik ci sono le proteste dei bianconeri, ma l’arbitro vicino all’azione lascia continuare. Al 12’, sugli sviluppi di un calco d’angolo, la conclusione di Locatelli che non trova lo specchio della porta. Dopo due minuti, ci prova Di Maria, Musso blocca a terra. Prima del quarto d’ora si fa male Palomino che lascia il posto a Demiral. La squadra di Allegri prova ad aggirare la pressione dell’Atalanta puntando sui lanci in profondità, ma trova gli spazi chiusi dal fronte compatto dei nerazzurri. Il tempo di vedere Hateboer concludere a lato un contropiede che al 24’ Ederson, su capovolgimento di fronte, entra fallosamente sui piedi di Fagioli appena dentro l’area di rigore. L’arbitro consulta il Var e assegna il penalty che Di Maria trasforma spiazzando Musso. Subìto il pareggio, l’Atalanta prova a spingere, ma partendo da un baricentro più basso e preferendo attendere. Decisamente spettacolare il gol del 2-1 bianconero. Colpo di tacco di Di Maria sulla fascia destra per Fagioli e cross teso in area dove Milik anticipa Toloi e di collo destro al volo, di leggero controbalzo, insacca nell’angolo alla sinistra di Musso. L’Atalanta si scuote con Hojlund che al 40’ prende palla e innesca un’azione conclusa da Boga con un tiro fuori misura. Poi, fino all’intervallo non riesce a trovare varchi per arrivare a concludere, tenuta lontano dal blocco bianconero. Il 2-2 arriva 35 secondi dopo il calcio d’inizio del secondo tempo. Scalvini intercetta il pallone sulla trequarti e invita Lookman, pronto ad aprire per Maehle e fa centro con un rasoterra sul palo più lontano. Ingenua e banale la successiva trattenuta di Ederson in fase di copertura ai danni di Alex Sandro che gli costa l’ammonizione. Al 7’ Musso esce con i tempi giusti per anticipare Kostic. Passa un minuto e Boga dalla linea di fondo crossa in area dove Lookman svetta di testa e insacca sotto l’incrocio dei pali. Al quarto d’ora Allegri mette in campo Chiesa, che prende il posto di Kostic. Chiaro l’intento di puntare ad attaccare con gli esterni. Al 19’ la Juve guadagna un calcio di punizione dalla lunetta e, grazie a uno schema ben studiato, con Milik che si scosta dalla barriera dell’Atalanta, Danilo trova il corridoio per fare 3-3. Arriva il momento di Pasalic, che subentra a Boga. Al 28’ una frustata dalla distanza di Toloi impegna Szczesny in una difficile respinta. Prima della mezz’ora fuori Di Maria e Milik per Kean e Miretti. E’ l’Atalanta a spingere di più, con la Juve che si affida alle ripartenze. In una di queste, al 34’, Demiral interrompe l’azione per poi commettere un grave errore che rischia di provocare il gol di Miretti. Al 36’ Allegri impiega anche Cuadrado, rinunciando a Fagioli. Gasperini risponde con tre sostituzioni: Muriel, Djimsiti e Ruggeri per Hojlund, Ederson e Maehle. Cresce la Juve, ma non costruisce azioni pericolose. L’Atalanta contiene, ma non riesca a ripartire. Si chiude così, senza né vinti né vincitori, ma con la convinzione di avere visto all’opera l’Atalanta che ha riacceso i motori e la Juve tenuta in piedi dalla qualità dei suoi giocatori migliori.

JUVENTUS-ATALANTA 3-3

Juventus (3-5-1-1): Szczesny 5 Danilo 6 Bremer 6 Alex Sandro 6 McKennie 6 Fagioli 6.5 (36’ st Cuadrado sv) Locatelli 6 Rabiot 6 Kostic 6 (15’ st Chiesa 5.5) Di Maria 7 (29’ st Miretti 6) Milik 7 (29’ st Kean 5). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, Gatti, Soulè, Paredes, Iling-Junior. Allenatore: Allegri

Atalanta (3-4-2-1): Musso 5.5 Toloi 6 Palomino sv (15’ pt Demiral 5,5) Scalvini 6 Hateboer 6 De Roon 6.5 Ederson 5.5 (38’ st Djimsiti sv) Maehle 7 (38’ st Ruggeri sv) Lookman 7.5 Hojlund 6 (38’ st Muriel sv) Boga 6.5 (20’ st Pasalic 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Okoli, Soppy, Vorlicky. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Marinelli 6.5 Assistenti: Imperiale e Valeriani. IV Uomo: Orsato Var: Massa AVar: Giua

Marcatori: pt 5’ Lookman 25’ Di Maria (rig) 35’ Milik; st 1’ Maehle 8’ Lookman 20’ Danilo

Ammoniti: Ederson, Hateboer, Chiesa

Recupero: 4, 4

Altra doppietta di Lookman che spopola all’Allianz Stadium e arriva in doppia cifra (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Juventus-Atalanta 3-3 (Ph: A. Mariani)

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