La Dea in Champions prima di volare a Dublino

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta incassa i tre punti auspicati allo stadio di Via del Mare e si assicura la qualificazione alla prossima Champions League. Per la vittoria sul Lecce decisivo il cambio di passo in avvio di secondo tempo, quando è salito in cattedra Scamacca al quale dopo l’intervallo il duo Gasperini-Gritti ha affiancato De Ketelaere. I due sono andati a segno nei primi dieci minuti sbloccando il risultato rimasto ancorato sull’0-0 fino a metà gara. Un ottimo segnale anche nell’ottica della finale di Dublino, con il belga che ha ritrovato la brillantezza e Scamacca che abbina assist e gol, migliorando il suo ruolino stagionale: 11 gol e tre assist nelle ultime 14 partite, per un totale di 18 gol in tutte le competizioni.

La cronaca della partita racconta il buon inizio dell’Atalanta che nella prima mezz’ora gioca praticamente nella metà campo avversaria, costruendo le occasioni migliori nei minuti iniziali. Scamacca ci prova due volte senza fortuna. Il Lecce, dal suo canto, nel primo tempo gioca con tranquillità e con la sua difesa a zona chiude gli spazi. La svolta arriva con i cambi a inizio ripresa. L’Atalanta trova la profondità e guadagna in incisività, ma soprattutto continua a giocare con sicurezza e quadratura, nel segno di una personalità collettiva come piace a Gasperini.

LA CRONACA

Gritti sostituisce in panchina lo squalificato Gasperini, il quale, senza Koopmeiners pure appiedato e gli indisponibili De Roon, Holm e Kolasinac, vara una formazione inedita con un turnover motivato in vista della finale di Europa League a Dublino. Tra i pali, torna Musso, che in campionato aveva lasciato il posto a Carnesecchi, in difesa con Toloi e Hien c’è il ventunenne Bonfanti, che aveva esordito nel match con il Napoli giocando 14’ e addirittura da titolare in Europa League in Polonia segnando un gol al Rakow Czestokowa. Scalvini avanza in mediana al fianco di Pasalic, mentre Hateboer e Zappacosta coprono le fasce. In avanti Scamacca con Miranchuk e Touré. Lecce nella formazione annunciata con Piccoli e Krstovic doppia offensiva.

L’Atalanta scende in campo a Lecce, mentre il Bayer Leverkusen festeggia il titolo di campione di Germania dopo l’ennesima vittoria (2-1 all’Augsburg) e mantenendo l’imbattibilità in questa stagione.

La squadra di Gasperini prende subito il comando delle operazioni e dopo 4’ Miranchuk in azione personale calcia di sinistro trovando la respinta di Falcone. Al 6’ la prima, vera occasione da rete con Touré che imbecca in area Pasalic, contrato dal portiere leccese. I salentini provano a scuotersi e Piccoli conclude due volte nel giro di un minuto, più pericolosamente nella seconda occasione quando sfugge al controllo di Bonfanti e costringe Musso a riparare in angolo. L’Atalanta riprende a spingere verso l’area avversaria, con il Lecce che cerca di prendere le misure per non restare schiacciato. Al 18’ la palla arriva a Scamacca, che dai 16 metri calcia forte di prima intenzione e Falcone respinge. Dopo un tiro a lato di Dorgu, Scamacca ci riprova al 27’ ma il pallone sorvola, anche se di poco, la traversa. Due minuti dopo, apertura di Scalvini sulla destra per Toloi, sul cui cross Falcone non trattiene e il pallone rimpalla sul piede di Tourè che manda fuori. Si arriva alla mezz’ora con la squadra di Gotti che prova a verticalizzare per innescare soprattutto Piccoli. L’Atalanta, invece, deve confrontarsi con la densità difensiva attuata dal Lecce. Al 39’ Zappacosta l’aggira con un’azione insistita conclusa con un destro che sfiora l’incrocio dei pali. Allo scadere del primo tempo se ne va Dorgu, che tocca in rete sull’uscita di Musso, ma in posizione di fuorigioco. A inizio ripresa Gasperini e Gritti richiamano Touré e Zappacosta, mandando in campo De Ketelaere e Ederson. Per effetto dei cambi, Scalvini arretra in difesa e Bonfanti si sposa sulla corsia sinistra. Passano due minuti e la premiata ditta Scamacca-De Ketelaere confeziona il gol del vantaggio, con un lancio in profondità di esterno destro in versione “no look” per il belga che supera Falcone con il classico scavetto. Il raddoppio arriva all’8’ per merito di Scamacca che, su calcio d’angolo, svetta e anticipa l’uscita di Falcone, depositando il pallone nella rete sguarnita. Sotto di due gol, Gotti decide un triplo cambio con Pierotti, Oudine e Blin al posto di Dorgu, Gonzalez e Berisha. Atalanta ancora pericolosa con Hien e Miranchuk, prima che dalla panchina, al 17’, si alzi Djimsiti per avvicendare Scamacca. A metà ripresa c’è spazio anche per Adopo che subentra a Pasalic e allo scoccare della mezz’ora per Bakker che prende il posto di Bonfanti. L’Atalanta controlla bene la partita, accusando qualche sbavatura solo negli ultimi minuti. Al 41’ Musso fa la sua parte su calcio di punizione dal limite di Piccoli, deviando quanto basta il pallone che rimbalza sul palo. L’ultimo atto prima di festeggiare sotto il settore ospiti, occupato da 43 fedelissimi.

LECCE-ATALANTA 0-2

LECCE (4-4-2): Falcone 5 Gendrey 6 (29’ pt Venuti 6) Baschirotto 6 Pongracic 6 Gallo 6 Gonzalez 5.5 (9’ st Oudine 5) Berisha 5.5 (9’ st Blin 5) Ramadani 6 (37’ st Rafia sv) Dorgu 6 (9’ st Pierotti 5.5) Krstovic 5.5 Piccoli 6.5. A disposizione: Brancolini, Samooja, Borbei, Touba, Esposito, Samek, Almqvist, Burnete. Allenatore: Gotti

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6 Toloi 6.5 Hien 6.5 Bonfanti 6 (30’ st Bakker 6) Hateboer 6 Pasalic 6.5 (23’ st Adopo 6) Scalvini 6.5 Zappacosta 6 (1’ st Ederson ) Miranchuk 6 Scamacca 7.5 (17’ st Djimsiti 6) Touré 5.5 (1’ st De Ketelaere 7). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Ruggeri, Mendicino, Lookman. Allenatore: Gritti

Arbitro: Rapuano 6 Assistenti: Passeri e Costanzo. IV Uomo: Giua. Var: Chiffi. A Var: La Penna

Marcatori: st 2’ De Ketelaere 8’ Scamacca

Ammoniti: Hateboer, Touré, Pasalic, Toloi

Recupero: 1, 3

Gianluca Scamacca festeggiato dopo il gol del raddoppio. Suo anche l’assist per De Ketelaere che ha portato in vantaggio l’Atalanta a Lecce (Ph: A. Mariani)

Photogallery Lecce-Atalanta 0-1 (Ph: Alberto Mariani)

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