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Calcio 31 Gennaio 2026di Federica Sorrentino

La Dea in missione a Como per specchiarsi sul lago

Sono 23 i calciatori convocati da mister Palladino per la trasferta di Como, che segna una tappa fondamentale sul percorso di risalita della classifica da parte dell’Atalanta. Comprendendo il rientrante Bellanova, rimasto fermo dalla partita di Champions con il Chelsea, sarebbero stati 24 i convocati se non fosse stato lasciato a casa Ademola Lookman. Il segnale evidente che l’attaccante nigeriano è ancora al centro di trattative per il suo trasferimento, a quanta pare più in Spagna all’Atletico Madrid (dove gioca Matteo Ruggeri e da dove proviene Giacomo Raspadori) che in Turchia al Fenerbahce. Tutti avrebbero scommesso che l’Atalanta avrebbe potuto lasciare andare Lookman dopo la gara di Como. E’ altrettanto evidente che, a questo punto, Raspadori si candidi a partire titolare essendo, per caratteristiche tecniche, il naturale sostituto come esterno offensivo. Il suo arrivo a Bergamo è stato pensato perché rappresentava l’alternativa tecnica e tattica al nigeriano, dal momento che Raspadori può ricoprire almeno tre ruoli in avanti, anche da punta centrale o da trequartista centrale quando si gioca con il modulo 4-2-3-1. Palladino non ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match con i lariani. Ha parlato invece Cesc Fàbregas, che si è detto soddisfatto della qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia (per la seconda volta nella storia del club), ammettendo che contro l’Atalanta serve qualcosa in più, ovvero mettere più benzina per andare a mille. “L’Atalanta è una squadra formata da giocatori di altissimo livello. Ne può cambiare undici e riuscire ad essere ancora più forte”. Un attestato che l’Atalanta vorrà meritare allo stadio Sinigaglia, dove non sono stati ammessi tifosi bergamaschi, a seguito del decreto del Prefetto di Como che ha disposto la chiusura del settore ospiti e il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bergamo. La squadra di Palladino dovrà fare il pieno di motivazioni e non concedersi distrazioni, di cui il Como ha dimostrato di sapere approfittare. I lariani, che hanno pareggiato sette volte (una in meno dell’Atalanta), hanno cinque lunghezze di vantaggio, avendo raggiunto quota 40 punti (quella che il presidente nerazzurro Antonio Percassi ha sempre considerato scaramanticamente la quota salvezza). Una vittoria in riva al lago è fondamentale per proseguire la ricorsa alle posizioni che valgono la qualificazione alle coppe europee della prossima stagione. Il Como gioca con il 4-2-3-1, con la stella Nico Paz osservato speciale per la sua imprevedibilità. La marcatura del trequartista comasco è una delle chiavi tattiche del match. Palladino pronto a ridisegnare la difesa, riportando Carnesecchi tra i pali. Non dovrebbero esserci dubbi a centrocampo (de Roon e Ederson) e nel reparto offensivo (De Ketelaere, Scamacca e Raspadori). Unici ballottaggi quelli tra Ahanor e Kolasinac per il braccetto sinistro e sulla stessa fascia tra Bernasconi e Zalewski.

Tra i 23 convocati da Raffaele Palladino, che ha riportato in gruppo Bellanova, non c’è Lookman (credits: atalanta.it)