La Dea in rosso vola nel cielo azzurro di Napoli

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta s’impone con autorità allo stadio Maradona e caccia il Napoli a -5. Una vittoria emblematica, che sancisce la qualità e maturità espresse dalla squadra di Gasperini nel momento topico della stagione. A una fase difensiva impeccabile, con Hien che ha neutralizzato Osimhen, ha fatto riscontro una superiorità spalmata in tutti i settori del campo.

L’Atalanta ha interpretato alla perfezione il dispositivo tattico impostato da Gasperini, riuscendo ad ingabbiare la manovra del Napoli, rendendosi sicura in copertura e nella fase di interdizione e più incisiva in fase offensiva. Due reti e un legno sono stati il bilancio di un primo tempo che visto l’Atalanta esercitare il controllo della partita e coprire gli spazi, sfruttando le corsie laterali e le preziose aperture di Scamacca, ancora una volta a segno (la decima) quando parte titolare. Dopo il gol del vantaggio di Miranchuk, il primo a fare tremare il Maradona dopo il calcio d’inizio, l’ex West Ham ha replicato alla sua maniera di attaccante di razza prima dell’intervallo. Detto di super Carnesecchi, che ha impedito al Napoli di riaprire la partita, le contromosse di Gasperini ai cambi tattici operati da Calzona a inizio ripresa hanno permesso all’Atalanta di gestire l’ultima mezz’ora e celebrare una volta di più l’apporto di Koopmeiners, che ha messo la sua firma sul risultato finale.

LA CRONACA

Gasperini senza De Ketelaere e con Koopmeiners in panchina, affida a Pasalic il compito di supportare Miranchuk e Scamacca, schierando sulle fasce Hateboer e Zappacosta e centrale difensivo Hien, affiancato da Scalvini e Kolasinac, con de Roon e Ederson coppia mediana. Napoli senza Kvaratskelia, con tridente offensivo formato da Politano, Osimhen e Raspadori.

Prima del calcio d’avvio, giocatori del Napoli in ginocchio per dire no al razzismo e un minuto di silenzio in memoria del ds fiorentino Joe Baroni.

Due minuti e l’Atalanta sfiora il vantaggio con una verticalizzazione di Pasalic in profondità per Miranchuk che con un rasoterra mira all’angolo sinistro colpendo la base del palo. Grande intensità e pressione su entrambi i fronti, con l’Atalanta che sviluppa il proprio gioco facendo leva sulle fasce. Dopo i primi dieci minuti, il Napoli comincia a far girare palla e spingere, affacciandosi in area al 17’ con Osimhen, prima contrato in angolo da Hien e poi autore di un colpo di testa debole tra le mani di Carnesecchi. L’Atalanta si ripropone in area avversaria al 22’ con uno scambio tra Miranchuk e de Roon che calcia alto. Poi, dopo due uscite sicure di Carnesecchi, al 26’ l’azione insistita con cui la squadra di Gasperini passa in vantaggio. Cross lungo, colpo di testa di Hateboer che rimette a centro area dove Rrahmani tocca, Scammacca aggancia e Pasalic finisce per servire Miranchuk, che insacca da due passi.

Alla mezz’ora Carnesecchi protegge alla grande la porta respingendo la conclusione ravvicinata di Osimhen, lanciato in area da Anguissa, poi Scalvini ribatte il tentativo di ribattuta Politano. Su cambio di fronte, al 32’, verticalizzazione di Miranchuk per Pasalic, a tu per tu con Meret che fa muro con il braccip e corpo impenendo il tiro e salvandosi dalla seconda capitolazione. Nulla può allo scadere l’estremo difensore del Napoli, quando Scamacca sottrae il pallone a Juan Jesus, scambia al limite dell’area con Miranchuk, e con un destro forte e angolato firma il raddoppio.

Al rientro in campo, Calzona manda in campo Ngonge e Zielinski al posto di Raspadori e Traoré.

Ci prova subito Zappacosta con una conclusione che non impensierisce Meret. Il Napoli si risistema, alza il ritmo e fa più movimento. Al 10’, nel giro di 20 secondi, Zielinski centra il palo più lontano con un tiro a giro, poi sulla conclusione rasoterra e deviata di Lobotka è Carnesecchi a salvare con un colpo di reni che gli permette di deviare con l’aiuto del palo. Al quarto d’ora Zappacosta si ferma e Ruggeri è pronto a subentrargli, nello stesso momento in cui Scamacca e Pasalic lasciano il campo per fare posto a Lookman e Koopmeiners. Cambi operati soprattutto con l’obiettivo di smorzare la pressione del Napoli. Al 22’ segue quello di Djimsiti per Kolasinac, ammonito, mentre Calzona richiama Politano per inserire Lindstrom, che viene anticipato da Scalvini al primo tentativo offensivo. Il giovane difensore, che nell’azione avverte un risentimento muscolare, lascia il campo, avvicendato da Toloi. Prima della mezz’ora nuovo spillo di Miranchuk, neutralizzato da Meret. Calzona gioca la carta Simeone, che rileva Anguissa. Al 33’ grande giocata in area di Lookman sulla cui conclusione Meret si supera. Sull’altro fronte arriva il primo tiro a rete di Osimhen, che Carnesecchi respinge di piede. Al 36’ l’attaccante nigeriano del Napoli si libera per la prima volta del controllo di Hien e calcia forte, trovando ancora una volta la superba opposizione del portiere atalantino. Il Napoli le prova tutte, trovando chiusi gli spazi, e al 43’ l’Atalanta sigilla la vittoria con il tredicesimo gol di Koopmeiners, che finalizza una ripartenza e un assist di Ruggeri, infilando Meret con un diagonale rasoterra preciso e angolato.

NAPOLI-ATALANTA 0-3

NAPOLI (4-3-3): Meret 6.5 Di Lorenzo 6 Rrahmani 5 Juan Jesus 5.5 Mario Rui 6 Anguissa 6 (30’ st Simeone 5) Lobotka 6 Traoré 5 (1’ st Zielinski 6) Politano 5 (22’ st Lindstrom 5) Osimhen 5.5 Raspadori 5 (1’ st Ngonge 6). A disposizione: Contini, Gollini, Natan, Olivera, Ostigard, Cajuste. Mazzocchi, Dendoncker. Allenatore: Calzona

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 7.5 Scalvini 7 (26’ st Toloi 6) Hien 7.5 Kolasinac 6.5 (22’ st  Djimsiti 6.5) Hateboer 7 de Roon 7 Ederson 7 Zappacosta 6.5 (15’ st Ruggeri 6.5) Pasalic 7 (15’ st Koopmeiners 7) Miranchuk 7.5 Scamacca 7.5 (15’ st Lookman 6.5). A disposizione: Musso, Rossi, Holm, Palomino, Djimsiti, Bakker, Adopo, Touré. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Pairetto 6.5. Guardalinee: Colarossi e Garzelli. IV Uomo: Gualtieri. Var: Valeri AVar: Di Bello

Marcatori: pt 26’ Miranchuk 45’ Scamacca; st 43’ Koopmeiners

Ammoniti: Osimhen, Kolasinac, Di Lorenzo

Recupero: 1, 5

L’espressione di Scamacca, festeggiato da Miranchuk che ha aperto le marcature dell’Atalanta, dopo il gol del raddoppio a fine primo tempo (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Napoli-Atalanta 0-3 (Ph: A. Mariani)

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