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Calcio 3 Febbraio 2026di Fabio Gennari

La Dea ne ha deciso la cessione, ora inizia il dopo Lookman

Negli occhi resta la tripletta di Dublino, senza dubbio il punto più alto della storia dell’Atalanta con Ademola Lookman protagonista eterno. Nessuno potrà mai più essere il primo di sempre a segnare in una finale europea con il trofeo che finisce alla Dea, quindi il passaggio all’Atletico Madrid segna in qualche modo un “prima” e un “dopo”. Ora che la partenza è ufficiale, tuttavia, è bene analizzare il contesto e partire dal rendimento di questa stagione di Lookman con la Dea. E, prestazioni alla mano, bisogna dire che non abbiamo più visto il nigeriano nella sua miglior versione. Ci siamo illusi che potesse ripercorrere i fasti del recente passato e invece nulla. Qualche fiammata in Coppa d’Africa e nulla più. Quindi la “tara” del mercato va fatta sulle aspettative per dire che la gestione dell’Atalanta, attaccanti alla mano, è positiva, merita applausi per come è stata tenuta la barra dritta e per quanto si è cercato di darsi prospettiva. 
Di fatto, esclusi Maldini e Brescianini che erano rispettivamente il settimo attaccante (ottavo se consideriamo Zalewski) e il quinto centrocampista della rosa e sono passati alla Lazio e alla Fiorentina, l’Atalanta ha cambiato Lookman (classe 1997) con Raspadori (classe 2000) e lo ha fatto spendendo 25 milioni per l’acquisto dell’ex Napoli a fronte di circa 40 milioni di valutazione del nigeriano. Non hanno organizzato uno scambio con l’Atletico Madrid i nerazzurri, prima hanno comprato e poi hanno ceduto anche perchè gli spagnoli, una decina di giorni fa, erano interessati ad Ederson che, invece, l’Atalanta non ha mai sbloccato. 
Ora in avanti ci sono De Ketelaere (con Samardzic primo cambio), Raspadori (con Zalewski e Sulemana alternative), Scamacca (con Krstovic ad alternarsi). Di fatto sempre 7 uomini più Pasalic per una squadra che può anche schierarsi con il 4-2-3-1 sfruttando sia Zalewski che Raspadori. Magari, in attesa di vedere cosa potrà dare Raspadori, senza Lookman si perde pericolosità al tiro ma è chiaro che sono rendimento  stagionale e capacità di incidere sulle partite a spostare gli equilibri: il Lookman di questa stagione non ha mai convinto. 
In ultima analisi, l’Atalanta ha gestito magistralmente la situazione. In estate l’Inter aveva fatto passi importanti verso il giocatore prima di interpellare l’Atalanta? Niente cessione. “Decide l’Atalanta se e quando cedere un giocatore” aveva dichiarato l’AD nerazzurro Luca Percassi, così è andata e infatti a gennaio il ragazzo si è mosso verso la Spagna perchè i turchi del Fenerbahce non hanno messo sul piatto le necessarie garanzie bancarie. Ha deciso l’Atalanta, Lookman è andato via e al suo posto c’è Raspadori. Avanti con Giacomo. 

Atalanta ha annunciato il 2 febbraio la cessione a titolo definitivo di Ademola Lookman all’Atletico Madrid (Ph: A. Mariani)