La Dea non frena la corsa del Napoli

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta esce sconfitta, senza demeritare, dal confronto con il Napoli, che ha capitalizzato quanto raccolto nei primi 45 minuti, quando è riuscito a ribaltare il risultato che lo penalizzava. Una partita che ha visto la squadra di Gasperini attaccare senza risparmiarsi, reagendo all’1-2 seguito all’iniziale vantaggio. A fare la differenza la tenuta difensiva della squadra di Spalletti, che nel secondo tempo ha badato a contenere la spinta prodotta incessantemente dall’Atalanta.
Il primo quarto d’ora di costante pressione offensiva ha premiato l’Atalanta, passata in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Lookman e concesso per un fallo di mano di Osimhen, rilevato dal Var. Il Napoli ha avuto non solo la capacità di recuperare subito, con uno stacco imperioso di Osimhen che si è fatto perdonare il fallo da rigore, ma anche di contenere la spinta dell’Atalanta, andando ancora a segno con un’azione in profondità condotta da Osimhen e finalizzata da Elmas. Le due squadre sono rimaste fedeli ai loro schemi, dando vita a un confronto tatticamente equilibrato, ma a favore del Napoli ha giocato la bravura del suo attaccante centrale, che messo la firma sul successo con un gol e un assist. Il Napoli prosegue così la sua marcia e mantiene l’imbattibilità in campionato, l’Atalanta può rammaricarsi per non essere riuscita a raddrizzare il risultato.

Il commento a Atalanta-Napoli a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Gasperini recupera De Roon destinandolo alla panchina e propone di fatto la stessa formazione schierata a Empoli, con Ederson in mediana a fianco di Koopmeiners e Pasalic che, nel ruolo di trequartista, ha compito di attaccare Lobotka, fonte del gioco nello scacchiere di Spalletti. Conferma, dunque, per Toloi, Demiral e Scalvini davanti a Musso, sulle fasce di Hateboer e Maehle, e Lookman e Hojlund in attacco. Napoli con due novità. Una in difesa, dove sulla sinistra Olivera viene preferito a Mario Rui, mentre nel tridente offensivo accanto a Lozano e Osimhen gioca Elmas al posto dell’infortunato Kvaratskhelia. Ai lati di Lobotka, come nelle previsioni, ci sono Anguissa e Zielinski. Davanti a Meter conferma per la coppia centrale formata da Kim e Juan Jesus, con Di Lorenzo a destra.

L’Atalanta ha subito l’occasione per passare in vantaggio, al 3’, quando Lookman scatta in profondità lasciandosi alle spalle Kim e mette la palla a centro per l’accorrente Hojlund il cui tiro di destro viene deviato in angolo da Meret. La squadra di Gasperini resta aggressiva, mantenendo alto il proprio baricentro e aggredendo i portatori di palla. I pericoli per il Napoli arrivano soprattutto dalla fascia sinistra dove agisce Lookman. Dopo 11’ Meret deve uscire dai pali per anticipare Hojlund, ben lanciato da Toloi. Un minuto dopo l’attaccante danese sfugge a Juan Jesus, ma la difesa partenopea rimedia in angolo. Allo scoccare del quarto d’ora, su azione da calcio d’angolo, si accende una mischia davanti alla linea di porta con palla dopo che Osimhen tocca con il braccio. Il Var richiama l’attenzione dell’arbitro Mariani che assegna il penalty trasformato da Lookman con un destro potente e preciso all’incrocio dei pali. Il pareggio del Napoli arriva dopo quattro minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo con assist in area di Zielinski per il colpo di testa di Osimhen che svetta e insacca. Al 29’ da un calcio di punizione all’altezza della bandierina di sinistra, ancora Zielinski scodella in area per il colpo di testa di Anguissa che passa sopra la traversa. La squadra di Spalletti ribalta il risultato al 35’ per merito di Osimhen che, sulla fascia destra, vince il duello con Demiral e serve a centro area Elmas, che insacca nonostante il tentativo di Hateboer di fare scudo. Al 42’, dopo una conclusione ravvicinata di Hateboer rimpallata in angolo, nuova ripartenza del Napoli con Koopmeiners che in ripiegamento sbroglia la situazione. Nelle ultime battute del primo tempo la squadra di Gasperini ci riprova, senza riuscire a trovare varchi. Nella ripresa l’Atalanta riprende a spingere e, dopo un colpo di testa di Hateboer finito fuori, al 10’ Maehle trasforma una felice interdizione in un affondo in area con tiro respinto da Meret e pallone che impatta sulla traversa su ribattuta di Lookman. L’Atalanta si muove con più ordine e crea superiorità a tutto campo, e al 18’ va ancora vicino al pareggio con un lancio in profondità per Lookman il cui invito a centro area pesca Hojlund che in scivolata non trova lo specchio della porta. Spalletti si accorge delle difficoltà e opera una doppia sostituzione mandando con Politano e Ndombelè al posto di Lozano e Zielisnki. Gasperini gioca le sue carte al 25’ richiamando Hojlund e Pasalic per inserire Zapata e Malinovskyi. Alla mezz’ora finisce la partita di Osimhen, avvicendato da Simeone. Ne nasce un finale di partita con le squadre che si confrontano a viso aperto, con il Napoli che contiene e prova a ripartire, come al 33’ con un’azione conclusa con un rasoterra di poco fuori di Simeone, che poco dopo richiama in causa Musso nell’intervallo dell’offensiva atalantina. Al 35’ escono Lookman e Koopmeiners per Boga e De Roon. Al 38’ ci prova Malinovskyi, ma il suo sinistro è abbrancato da Meret, mentre il successivo tentativo di Zapata si perde in curva nord. Gasperini esaurisce i suoi cambi al 40’ quando esce Hateboer per fare posto a Soppy. Finale incandescente con l’arbitro che non assegna all’Atalanta un calcio d’angolo apparso evidente e per le proteste ammonisce Zapata, Maehle e Toloi. Ci si mette anche la sfortuna quando un tiro di Maehle ha impattato sul corpo di Scalvini. Si chiude così un match giocato con grande intensità, con le due squadre che non si sono risparmiate e l’Atalanta che, per quanto prodotto, avrebbe meritato il pareggio ed esce a testa alta nonostante la sconfitta.

ATALANTA-NAPOLI 1-2
Atalanta (3-4-2-1): Musso 6 Toloi 6.5 Demiral 5 Scalvini 6 Hateboer 6 (40’ st Soppy sv) Ederson 6 Koopmeiners 6 (35’ st De Roon sv) Maehle 7 Pasalic 6.5 (25’ st Malinovskyi 6) Lookman 6.5 (35’ st Boga sv) Hojlund 5.5 (25’ st Zapata 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Okoli, Djimsiti, Zortea, Ruggeri. Allenatore: Gasperini
Napoli (4-3-3): Meret 6 Di Lorenzo 6 Kim 6 Juan Jesus 6 Olivera 6 Anguissa 6.5 (48’ st Gaetano sv) Lobotka 6 Zielinski 6.5 (18’ st Politano 6) Lozano 5.5 (18’ st Ndombele 6.5) Osimhen 7 (30’ st Simeone 6) Elmas 6.5 (48’ st Zerbin sv). A disposizione: Sirigu, Marfella, Zanoli, Ostigard, Mario Rui, Demme, Raspadori. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Mariani 5.5 Assistenti: Cecconi e Bercigli. IV Uomo: Sozza. Var: Irrati AVar: Abbattista
Marcatori: pt 19’ Lookman 23’ Osimhen 35’ Elmas
Ammoniti: Demiral, Kim, Hojlund, Zapata, Maehle, Toloi
Recupero: 2, 4

L’Atalanta esce sconfitta, senza demeritare, dal confronto con il Napoli, che ha capitalizzato quanto raccolto nei primi 45 minuti, quando è riuscito a ribaltare il risultato che lo penalizzava. Una partita che ha visto la squadra di Gasperini attaccare senza risparmiarsi, reagendo all’1-2 seguito all’iniziale vantaggio. A fare la differenza la tenuta difensiva della squadra di Spalletti, che nel secondo tempo ha badato a contenere la spinta prodotta incessantemente dall’Atalanta.

Il primo quarto d’ora di costante pressione offensiva ha premiato l’Atalanta, passata in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Lookman e concesso per un fallo di mano di Osimhen, rilevato dal Var. Il Napoli ha avuto non solo la capacità di recuperare subito, con uno stacco imperioso di Osimhen che si è fatto perdonare il fallo da rigore, ma anche di contenere la spinta dell’Atalanta, andando ancora a segno con un’azione in profondità condotta da Osimhen e finalizzata da Elmas. Le due squadre sono rimaste fedeli ai loro schemi, dando vita a un confronto tatticamente equilibrato, ma a favore del Napoli ha giocato la bravura del suo attaccante centrale, che messo la firma sul successo con un gol e un assist. Il Napoli prosegue così la sua marcia e mantiene l’imbattibilità in campionato, l’Atalanta può rammaricarsi per non essere riuscita a raddrizzare il risultato.

LA CRONACA

Gasperini recupera De Roon destinandolo alla panchina e propone di fatto la stessa formazione schierata a Empoli, con Ederson in mediana a fianco di Koopmeiners e Pasalic che, nel ruolo di trequartista, ha compito di attaccare Lobotka, fonte del gioco nello scacchiere di Spalletti. Conferma, dunque, per Toloi, Demiral e Scalvini davanti a Musso, sulle fasce di Hateboer e Maehle, e Lookman e Hojlund in attacco. Napoli con due novità. Una in difesa, dove sulla sinistra Olivera viene preferito a Mario Rui, mentre nel tridente offensivo accanto a Lozano e Osimhen gioca Elmas al posto dell’infortunato Kvaratskhelia. Ai lati di Lobotka, come nelle previsioni, ci sono Anguissa e Zielinski. Davanti a Meter conferma per la coppia centrale formata da Kim e Juan Jesus, con Di Lorenzo a destra.

L’Atalanta ha subito l’occasione per passare in vantaggio, al 3’, quando Lookman scatta in profondità lasciandosi alle spalle Kim e mette la palla a centro per l’accorrente Hojlund il cui tiro di destro viene deviato in angolo da Meret. La squadra di Gasperini resta aggressiva, mantenendo alto il proprio baricentro e aggredendo i portatori di palla. I pericoli per il Napoli arrivano soprattutto dalla fascia sinistra dove agisce Lookman. Dopo 11’ Meret deve uscire dai pali per anticipare Hojlund, ben lanciato da Toloi. Un minuto dopo l’attaccante danese sfugge a Juan Jesus, ma la difesa partenopea rimedia in angolo. Allo scoccare del quarto d’ora, su azione da calcio d’angolo, si accende una mischia davanti alla linea di porta con palla dopo che Osimhen tocca con il braccio. Il Var richiama l’attenzione dell’arbitro Mariani che assegna il penalty trasformato da Lookman con un destro potente e preciso all’incrocio dei pali. Il pareggio del Napoli arriva dopo quattro minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo con assist in area di Zielinski per il colpo di testa di Osimhen che svetta e insacca. Al 29’ da un calcio di punizione all’altezza della bandierina di sinistra, ancora Zielinski scodella in area per il colpo di testa di Anguissa che passa sopra la traversa. La squadra di Spalletti ribalta il risultato al 35’ per merito di Osimhen che, sulla fascia destra, vince il duello con Demiral e serve a centro area Elmas, che insacca nonostante il tentativo di Hateboer di fare scudo. Al 42’, dopo una conclusione ravvicinata di Hateboer rimpallata in angolo, nuova ripartenza del Napoli con Koopmeiners che in ripiegamento sbroglia la situazione. Nelle ultime battute del primo tempo la squadra di Gasperini ci riprova, senza riuscire a trovare varchi. Nella ripresa l’Atalanta riprende a spingere e, dopo un colpo di testa di Hateboer finito fuori, al 10’ Maehle trasforma una felice interdizione in un affondo in area con tiro respinto da Meret e pallone che impatta sulla traversa su ribattuta di Lookman. L’Atalanta si muove con più ordine e crea superiorità a tutto campo, e al 18’ va ancora vicino al pareggio con un lancio in profondità per Lookman il cui invito a centro area pesca Hojlund che in scivolata non trova lo specchio della porta. Spalletti si accorge delle difficoltà e opera una doppia sostituzione mandando con Politano e Ndombelè al posto di Lozano e Zielisnki. Gasperini gioca le sue carte al 25’ richiamando Hojlund e Pasalic per inserire Zapata e Malinovskyi. Alla mezz’ora finisce la partita di Osimhen, avvicendato da Simeone. Ne nasce un finale di partita con le squadre che si confrontano a viso aperto, con il Napoli che contiene e prova a ripartire, come al 33’ con un’azione conclusa con un rasoterra di poco fuori di Simeone, che poco dopo richiama in causa Musso nell’intervallo dell’offensiva atalantina. Al 35’ escono Lookman e Koopmeiners per Boga e De Roon. Al 38’ ci prova Malinovskyi, ma il suo sinistro è abbrancato da Meret, mentre il successivo tentativo di Zapata si perde in curva nord. Gasperini esaurisce i suoi cambi al 40’ quando esce Hateboer per fare posto a Soppy. Finale incandescente con l’arbitro che non assegna all’Atalanta un calcio d’angolo apparso evidente e per le proteste ammonisce Zapata, Maehle e Toloi. Ci si mette anche la sfortuna quando un tiro di Maehle ha impattato sul corpo di Scalvini. Si chiude così un match giocato con grande intensità, con le due squadre che non si sono risparmiate e l’Atalanta che, per quanto prodotto, avrebbe meritato il pareggio ed esce a testa alta nonostante la sconfitta.

ATALANTA-NAPOLI 1-2

Atalanta (3-4-2-1): Musso 6 Toloi 6.5 Demiral 6 Scalvini 6 Hateboer 6 (40’ st Soppy sv) Ederson 6 Koopmeiners 6 (35’ st De Roon 5.5) Maehle 6.5 Pasalic 6.5 (25’ st Malinovskyi 5.5) Lookman 6.5 (35’ st Boga 5.5) Hojlund 6 (25’ st Zapata 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Okoli, Djimsiti, Zortea, Ruggeri. Allenatore: Gasperini

Napoli (4-3-3): Meret 6 Di Lorenzo 6 Kim 6 Juan Jesus 6 Olivera 6 Anguissa 6.5 (48’ st Gaetano sv) Lobotka 6 Zielinski 6.5 (18’ st Politano 6) Lozano 5.5 (18’ st Ndombele 6.5) Osimhen 7 (30’ st Simeone 6) Elmas 6.5 (48’ st Zerbin sv).  A disposizione: Sirigu, Marfella, Zanoli, Ostigard, Mario Rui, Demme, Raspadori. Allenatore: Spalletti

Arbitro: Mariani 5.5 Assistenti: Cecconi e Bercigli. IV Uomo: Sozza. Var: Irrati AVar: Abbattista

Marcatori: pt 19’ Lookman 23’ Osimhen 35’ Elmas

Ammoniti: Demiral, Kim, Hojlund, Zapata, Maehle, Toloi

Recupero: 2, 4

Duello tra Osimhen e Demiral (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Atalanta-Napoli 1-2 (Ph: Alberto Mariani)

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