La Dea pronta a mettere in difficoltà l’Inter

Eugenio Sorrentino |

Il recupero della gara della 21a giornata di campionato con l’Inter, che riporta l’Atalanta sotto il riflettori di San Siro 72 ore dopo il pari ottenuto con il Milan, ridefinirà la classifica offrendo il quadro completo. Per la squadra di Gasperini sarà importante con quanti punti affronterà il Bologna al Gewiss Stadium nel turno successivo, tenuto conto che già ora il successo sui falsinei garantirebbe il sorpasso e la ripresa del quarto posto. Ma prima di tornare a giocare a Bergamo, l’Atalanta è chiamata a mettere in campo le sue qualità migliori contro la capolista. Si torna a giocare contro una difesa a tre, di cui Gasperini è stato profeta. “Il calcio è in continua evoluzione, non è solo questione di numeri ma anche di accorgimenti che modificano le caratteristiche delle squadre. Tutti  partecipano alla costruzione del gioco, portieri compresi. Gli attaccanti fanno ancora fatica ad essere dinamici come lo sono invece i difensori”.

“La squadra di Simone Inzaghi è proprio imbattibile?, è stato chiesto a Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa della vigilia. “Ci sono margini per creare problemi? Mi auguro di sì, è una gara di recupero ed è importante per la classifica di entrambe le squadre. Noi dobbiamo fare la nostra partita. E’ squadra completa in tutto, ha qualità in tutti i reparti, all’andata abbiamo fatto un’ottima prestazione, la gara è stata abbastanza equilibrata e potevamo pareggiarla. L’obiettivo è ripetere quella prestazione e fare meglio”.

Avere pareggiato con il Milan che valore può avere? “Vale per come abbiamo saputo affrontare e gestire le difficoltà, per la grande volontà e qualità del modo di difendersi, ma detto questo è necessario concentrarsi sulla partita che ci aspetta”.

Quanto all’ambiente di San Siro, Gasperini sottolinea che non esiste una situazione di pressione. “Conta stare bene. Non so quanto abbiamo recuperato, non ho il termometro per misurare la condizione atletica dei singoli giocatori, c’è nulla di scientifico, si va molto a sensazione, ma ci sono a disposizione i cinque cambi che permettono gli aggiustamenti opportuni”. A proposito di cambi, Scalvini sta bene dopo la botta alla spalla e dunque la rosa è tutta a disposizione. Tuttavia, Pasalic, Hien e Bakker, citati dallo stesso allenatore, sono preallertati. Si parla di attaccanti, ai quali viene chiesta sempre maggiore partecipazione alla manovra e il discorso ricade su Scamacca. Gasperini allontana i dubbi e dice: “E’ un ragazzo positivo, non è+ un grande campione ma lavora per diventarlo, lui ha fatto ottime gare, altre meno bene, ma non c’è un problema Scamacca”, allontanando dubbi e perplessità. Lookman, arrivato dopo un mese e mezzo di assenza, con una distorsione alla caviglia, “appena recuperato e svolto un paio di allenamenti, si è reso disponibile. Ma è entrato in campo in un momento in cui la squadra soffriva”.

Quanto a Tourè, “sta gradualmente migliorando la sua condizione, ma non c’è tempo di testare e fare esperimenti. Come sempre, gioca chi sta meglio”. Compito e posizione degli uomini di fascia, rimasti piuttosto bassi nel match con i rossoneri, saranno ancora più strategici nel confronto con l’Inter. “Non sarà certamente più facile. Mi aspetto la stessa attenzione nel volere fare risultato. A mancare con il Milan non è stata la fase difensiva, ma la fase di gioco. Voglio una squadra più tecnica e più serena nel costruire gioco da portare possibilmente nella metà campo avversaria, evitando di perdere sistematicamente palla com’è accaduto per lunghi tratti della partita con il Milan”.

Nell’era di Gasperini all’Atalanta in campo esterno manca solo la vittoria a San Siro con l’Inter. “Speriamo nella legge dei grandi numeri” – chiosa l’allenatore.

Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Atalanta (Ph: Pernice Editori)

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