La Dea rompe il digiuno in Europa

Eugenio Sorrentino |

Ci sono voluti i cambi decisi da Gasperini nell’intervallo per innescare il cambio di passo dell’Atalanta, che a fine primo tempo soccombeva di un gol di fronte all’Olympiacos. La gara di andata dei playoff di Europa League, disputata al Gewiss Stadium davanti a 9.500 spettatori (800 i sostenitori greci), è stata risolta da Djimsiti, autore di una doppietta nel giro di due minuti, entrambe le volte su azione da calcio d’angolo, intorno al quarto d’ora del secondo tempo.  L’ingresso di Koopmeiners e Boga al posto di Pessina e Muriel, che pure ha accusato un fastidio al flessore, ha cambiato l’inerzia della partita e messo l’accento sulla manovra offensiva, fin troppo prevedibile nei primi 45 minuti. Il fatto che i due gol, che hanno permesso di ribaltare il risultato, siano arrivati da palla inattiva non sminuisce il valore della spinta più efficace scaturita dal diverso assetto adottato nella ripresa, con Pasalic in versione falso nueve. Nel complesso, la reazione dell’Atalanta è stata quella di una squadra convinta dei suoi mezzi, anche quando si presentano palesi difficoltà di organico. Il 2-1 così ottenuto va comunque bene perché permette all’Atalanta di affrontare il ritorno ad Atene avendo a disposizione due risultati su tre.

La cronaca

Atalanta nella formazione annunciata nel reparto arretrato, con Toloi, Demiral e Djimsiti davanti a Musso. In mediana è Pessina ad affiancare De Roon, con Maehle e Pezzella esterni. Il 3-4-2-1 si completa con Malinovskyi e Pasalic alle spalle di Muriel. Olympiacos schierato con il 3-4-3, modulo che Martins ha adottato nelle ultime uscite, ma pronto a trasformarsi in 5-4-1 in fase di contenimento.

L’Atalanta si affaccia per la prima volta in area ellenica dopo 5’ ma il cross da destra in Maehle è fuori misura. Poi Malinovskyi prova a favorire l’inserimento di Djimsiti ma l’assist è impreciso. Prima occasione all’8’ con cross basso di Pezzella per Muriel che da buona posizione non inquadra lo specchio della porta. Al 13’ il colombiano calcia dalla bandierina, Pasalic tocca di testa e Toloi manca la deviazione vincente sotto misura. Da gol mancato a gol subìto passano tre minuti. Soares prende palla sulla traquarti e da venti metri inventa un rasoterra a giro che fulmina Musso nell’angolo sinistro. Svantaggio che matura dopo un quarto d’ora di manovra troppo imbastita e prevedibile della squadra di Gasperini. Più fluide invece le geometrie dei greci, che fanno correre la palla. Le posizioni di Pessina e Pasalic si invertono. Al 24’ Muriel prova l’azione personale, si accentra da destra e calcia angolato ma troppo debolmente per impensierire il portiere. L’Atalanta prova ad agire sulle fasce, ma non si creano gli spazi per concludere. Alla mezz’ora, su corner di Muriel, De Roon ci prova da fuori area ma il tiro è impreciso. Al 33’ in fase di ripiego Muriel innesca il contropiede di Omeykuru, che per fortuna dell’Atalanta sbaglia la conclusione. La scossa arriva da Pezzella che sulla sinistra salta l’uomo ed entra in area, ma il suo invito non viene raccolto. Corre il 39’ quando una palla inattiva di Muriel attraversa pericolosamente l’area, finendo in angolo.  Sull’azione dalla bandierina, Pasalic svetta ma il pallone passa poco distante dal palo. Al 43’ Malinovskyi viene steso all’interno della lunetta. Il tentativo di Muriel di trasformare il calcio di punizione si infrange sulla barriera. Il pareggio arriva allo scadere con Pessina, ma l’azione è viziata dalla posizione di fuorigioco, confermata dal Var.

Nell’intervallo Gasperini lascia negli spogliatoi Pessina e Muriel, inserendo Koopmeiners e Boga. Un doppio cambio deciso per trasformare l’inerzia della gara e tentare di dare maggiore incisività all’attacco, riavanzando Pasalic. Il primo lampo, dopo 5’, è proprio di Boga che dai 16 metri mira all’angolo basso alla sinistra del portiere, bravo ad allungarsi e deviare in angolo. Al 9’ Malinovskyi batte un calcio di punizione dal lato destro dell’area ellenica e Vaclik alza sulla traversa. Al 14’ Boga apre per Malinovskyi il cui tiro cross viene respinto dal portiere. Un minuto dopo, su cross di Maehle, Cissè anticipa Pasalic di testa. Ma dalla bandierina parte subito dopo il pallone di Koopmeiners che permette a Djimsiti di svettare e siglare il pareggio. Il difensore albanese si ripete due minuti dopo risolvendo una mischia in area greca, che si era innescata su azione da calcio d’angolo, e ribalta il risultato con la doppietta personale. Segue un cambio per parte: Mohamed Camara subentra a Masouras, Mihaila a Malinovskyi. Poi, al 27’, Gasperini avvicenda De Roon con Freuler, mentre Martins manda in campo El Arabi al posto di Soares. Al 32’ un errato disimpegno di Koopmeiners innesca la ripartenza dell’Olympiacos con Aguibou Camara che perde il passo davanti a Musso, graziandolo. L’Atalanta torna a proporsi in fase offensiva con Boga che al 36’ calcia alto sulla traversa. Nel finale due cambi nelle file elleniche e scampolo di partita per Hateboer che subentra a Maehle. Arrivederci ad Atene.

Djimsiti, autore della doppietta che ha permesso all’Atalanta di ribaltare il risultato (Ph: Alberto Mariani)

Il commento a Atalanta-Olympiacos a cura di Federica Sorrentino

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