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Calcio 17 Febbraio 2026di Eugenio Sorrentino

La Dea si distrae due volte, Borussia da rimontare

L’Atalanta torna da Dortmund con il fardello di due reti al passivo, frutto di altrettante azioni che il Borussia ha finalizzato sfruttando due sbavature difensive. La cura dei dettagli si dimostra ancora una volta importante e la squadra di Palladino ne ha pagato il conto, sapendo comunque di avere l’opportunità di rimediare nel ritorno a Bergamo. Se non fosse per le sbavature difensive ad inizio e fine primo tempo, avremmo parlato di una gara tutto sommato equilibrata. Fatto sta che il doppio vantaggio del Borussia all’intervallo ne ha rappresentato bene la qualità e pericolosità, mentre la scelta di preferire Kossounou a Scalvini non ha ripagato. La squadra tedesca, bene organizzata nonostante una difesa inedita, ha coperto gli spazi, fatto valere la fisicità e reso difficile la fase di costruzione dell’Atalanta, che si è affacciata in avanti dopo il quarto d’ora e nel giro di dieci minuti ha minacciato la porta avversaria. Poi, ritrovate le misure, il Borussia non ha concesso altro prima di trovare il raddoppio. Meglio certamente nella ripresa, più equilibrata in difesa con l’ingresso di Hien, la squadra di Palladino ha mancato però di concretezza negli ultimi venti metri e il Borussia ha potuto congelare il risultato.

LA CRONACA

Palladino sceglie Pasalic come trequartista di destra nel reparto offensivo, con la conferma di Zalewski a sinistra e il ritorno di Scamacca centrale. Davanti a Carnesecchi giocano Kossounou, Djimsiti e Kolasinac, con de Roon e Ederson in mediana e la conferma di Zappacosta e Bernasconi sulle fasce. Modulo speculare (3-4-2-1) per il Borussia Dortmund di Kovac, in emergenza difensiva con il debutto assoluto da titolare del classe 2008 italiano Luca Reggiani.

La doccia fredda arriva dopo 2’, su cross di Ryerson e colpo di testa vincente di Guirassy che sovrasta Kossounou e angola rendendo impossibile l’intervento di Carnesecchi. L’Atalanta prova a riorganizzarsi subito e dopo cinque minuti de Roon verticalizza per l’inserimento centrale in avanti di Ederson, ma non dosa il passaggio. Per oltre dieci minuti l’Atalanta fa girare palla gestendo la pressione del Borussia che ne rallenta la fase di costruzione. Al 18’, dopo una conclusione fuori misura di Beier, Bernasconi lancia sulla sinistra Zalewski, steso da Reggiani, primo ammonito del match. Il segnale di un’Atalanta che prende fiducia e campo. Al 21’ clamorosa occasione per il pareggio con Zalewski che penetra in area e serve centralmente per Pasalic che, contrastato da Svensson, non impatta il pallone.

Al 25’ avanzata di Pasalic per Zalewski che mette in subbuglio la difesa giallonera, che se la cava facendo muro. Il Borussia si affida ai lanci in profondità per avanzare, mentre l’Atalanta fa girare palla per cercare sbocchi e risalire.

Al 40’ doppio giallo a carico di Kossounou, per trattenuta, e Djimsiti per proteste.

Sul conseguente calcio di punizione dalla trequarti, colpo di testa di Anton che passa sopra la traversa. Un minuto dopo il Borussia raddoppia. Lancio di Nmecha sulla fascia sinistra per Guirassy che brucia sullo scatto Djimsiti e una volta in area confeziona l’assist centrale per Reier, dimenticato da Kossounou e pronto a entrare in rete con la palla.

Dopo l’intervallo, l’Atalanta rientra con Hien e Krstovic al posto di Djimsiti e Scamacca. E Krstovic, dopo avere fatto ammonire subito Anton, si fa vedere al 9’ con un rasoterra che il portiere Kobel blocca senza difficoltà. La lunga fase di stallo fino al 18’ convince Palladino a inserire Sulemana richiamando de Roon e abbassando Pasalic a centrocampo. Al 22’ l’Atalanta rischia ancora su azione da corner con conclusione di poco alta di Brandt, che esce poco dopo insieme a Beier per fare posto a Chukwuemeka e Adeyemi. Palladino vede la squadra accendersi e decide di dare nuova energia alla fascia destra avvicendando Zappacosta con Bellanova. Al 37’ fuori Zalewski per fare posto a Samardzic (entrato forse troppo tardi per provare ad essere più incivisi) e doppio cambio nel Borussia con Fabio Silva e Sabitzer che subentrano a Guirassy e Nmecha. L’Atalanta tenta il forcing finale, ma l’unica conclusione, un sinistro di Samardzic al 43’, si spegne tra le mani di Kobel.

BORUSSIA DORTMUND-ATALANTA 2-0

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel 6 Reggiani 6 Anton 6 Bensebaini 7 Ryerson 6.5 Bellingham 6 Nmecha 6.5 (37’ st Sabitzer sv) Svensson 6.5 Beier 7 (24’ st Chukwuemeka 6) Brandt 6.5 (24’ st Adeyemi 6) Guirassy 7 (37’ st Fabio Silva sv). A disposizione: Ostrzinski, Meyer, Couto, Ozcan, Samuele Inacio, Kabar, Krevsun, Benkara. Allenatore: Kovac

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Kossounou 5 Djimsiti 5 (1’ st Hien 6) Kolasinac 5.5 Zappacosta 6 (27’ st Bellanova 5.5) de Roon 6 (18’ st Sulemana 5.5) Ederson 6.5 Bernasconi 6 Pasalic 5.5 Zalewski 6 (37’ st Samardzic sv) Scamacca 5 (1’ st Krstovic 5.5). A disposizione: Sportiello, Rossi, Scalvini, Ahanor, Bakker, Musah, Vavassori. Allenatore: Palladino

Arbitro: Gozubuyuk (Olanda( 6. Assistenti: Inia e Honig (Ola). IV Uomo: Manschot (Ola) Var: van Boekel (Ola) AVar: Van Driessche (Belgio)

Marcatori: pt 2’ Guirassy 42’ Reier

Ammoniti: Reggiani, Kossounou, Djimsiti, Scamacca, Anton

Recupero: 1, 3

Duello tra Ederson e Bellingham sul campo di Dortmund (credits: atalanta.it)