Alla Juve sono bastati un regalo e il mestiere per conquistare l’intera posta contro un’Atalanta che nel primo tempo sembra volesse e dovesse fare un solo boccone dei bianconeri. Pure giocando la prima metà gara in campo avversario, la squadra di Palladino non è riuscita a trovare il gol, presentandosi ad inizio ripresa meno reattiva e meno concentrata. Una stasi che ha permesso alla Juventus di sbloccare il risultato in modo rocambolesco e beffardo. Il gol dell’ex Boga si è rivelato il tesoretto che permette alla squadra di Spalletti, la stessa che ceduto il passo in Coppa Italia all’Atalanta, di rilanciarsi in ottica Champions.
L’Atalanta ha fatto la partita per tutto il primo tempo, avanzando costantemente e aprendo il gioco sull’una e l’altra fascia, senza riuscire a trovare il gol a cui è andata vicino due volte nei primi dieci minuti, con un palo colpito da Scalvini, e una terza poco prima dell’intervallo. Alla Juventus, rannicchiata su sé stessa, la squadra di Palladino ha impedito di ripartire raddoppiando la marcatura sui portatori di palla. Tutt’altro copione nella ripresa, apertasi con la doccia fredda della clamorosa indecisione difensiva sfruttata dai bianconeri. Che poi hanno contenuto i tentativi dell’Atalanta, il più pericoloso dei quali si è rivelato un colpo di testa di Djimsiti respinto da Di Gregorio. Nel finale proteste anche per un tocco in area con il braccio raccolto di Gatti, su cui arbitro e Var hanno sorvolato. Animata dalla voglia di recuperare il risultato, ma certamente meno lucida e precisa, la squadra di Palladino non è riuscita a sovvertire le sorti di una partita che avrebbe potuto lanciarla nello sprint tra quattro squadre in lotta per un posto in Europa.
LA CRONACA
Palladino conferma in blocco l’undici sceso in campo contro Verona e Lecce, con De Ketelaere e Zalewski esterni offensivi con Krstovic centrale. In panchina c’è Scamacca, che ha recuperato dall’infortunio muscolare, mentre alla indisponibilità di Hien e del terzo portiere Rossi si aggiunge quella di Sulemana (trauma contusivo al piede sinistro). Spalletti, che deve rinunciare a McKennie squalificato, schiera Locatelli e Thuram a centrocampo con Holm e Cambiaso sulle fasce. In avanti, Conceicao e Yildiz trequartisti con Boga riferimento centrale. Davanti a Di Gregorio giocano Kalulu, Bremer e Kelly.
Prima combinazione offensiva al 4’ è di marca atalantina con De Ketelaere che in area scodella per la mezza girata di Zappacosta bloccata da Di Gregorio. A seguire, due limpide occasioni da gol. Al 7’ Krstovic ruba palla a Yildiz e avvia l’azione che Ederson trasforma in assist per Zalewski, il cui diagonale rasoterra lambisce il palo. Al 9’, su calcio piazzato dalla trequarti di Zalewski, colpo di testa di Scalvini che si stampa sul palo. Fino alla mezz’ora la squadra di Palladino costringe la Juve in copertura con un efficace gioco di interdizione e sovrapposizioni. Una pressione continua, condotta con giro palla rapido e cambi di fronte, che non si traduce in conclusioni a rete solo perché i bianconeri creano un vero e proprio argine. Al 40’ su uno spiovente di Bernasconi, svetta De Ketelaere con pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Allo scadere dei due minuti di recupero del primo tempo una rovesciata di Krstovic esce di centimetri.
Il secondo tempo si apre con una clamoroso incomprensione difensiva tra Djimsiti e Carnesecchi su cross di Holm che consente a Boga, nonostante l’opposizione di Scalvini, di calciare da terra in modo sporco ma vincente, facendo carambolare la palla in rete. Una combinazione che vede protagonisti due ex. L’Atalanta accusa il colpo, riprende a spingere ma con meno precisione. Palladino s’accorge che c’è bisogno di linfa nuova e inserisce Raspadori al posto di Zalewski. All’11’, su azione da corner, Di Gregorio respinge sulla linea un colpo di testa angolato di Djimsiti. Due minuti dopo Spalletti richiama Yildiz per proporre David al centro dell’attacco. Raspadori ci prova al 18’ con un tiro a filo di traversa, ma al 22’ Thuram manca il raddoppio su assist di Holm. A metà ripresa Spalletti e Palladino ricorrono alle rispettive panchine. Gatti e Koopmeiners subentrano a Holm e Thuram. Nelle file dell’Atalanta fanno il loro ingresso Pasalic, Scamacca e Ahanor al posto di de Roon, Krstovic e Kolasinac. Al 33’ mette fuori su assist di De Ketelaere. Un minuto dopo Spalletti esaurisce i cambi avvicendando Conceicao e Cambiaso con Miretti e Kostic. Nel finale di partita in campo anche Bellanova al posto di Zappacosta. Le speranze di raddrizzare il risultato svaniscono al 43’ con una doppia spizzata tra Scalvini e Scamacca e palla che accarezza la traversa.
ATALANTA-JUVENTUS 0-1
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 5 Scalvini 6 Djimsiti 5 Kolasinac 5 (27’ st Ahanor 5.5) Zappacosta 6 (41’ st Bellanova sv) de Roon 6 (27’ st Pasalic 5.5) Ederson 6 Bernasconi 5.5 De Ketelaere 6 Zalewski 5.5 (9’ st Raspadori 6) Krstovic 6 (27’ st Scamacca 6). A disposizione: Sportiello, Pardel, Kossounou, Bakker, Musah, Obric, Levak, Samardzic. Allenatore: Palladino
JUVENTUS (3-4-3): Di Gregorio 6Kalulu 6 Bremer 6 Kelly 6 Holm 6.5 (26’ st Gatti 6) Locatelli 6 Thuram 5 (26’ st Koopmeiners 6) Cambiaso 6 (34’ st Kostic 5.5) Conceicao 6 (34’ st Miretti 6) Yildiz 5 (13’ st David 5.5) Boga 6.5. A disposizione: Pinsoglio, Radu, Zhegrova, Milik, Openda. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Maresca 6. Assistenti: Berti e Dei Giudici. IV Uomo: Zufferli Var: Di Paolo AVar: Camplone
Marcatori: st 3’ Boga
Ammoniti: De Ketelaere, Thuram, Cambiaso, Kostic
Recupero: 2, 6
Giorgio Scalvini è andato vicino al gol colpendo il palo a inizio partita (Ph: A. Mariani)





