L’Atalanta vince in rimonta la sfida con il Napoli e compie un altro passo importante nella risalita alla zona Champions. Un successo maturato soprattutto con gli uomini subentrati dalla panchina, che nella ripresa hanno dato incisività in chiave offensiva e fatto crescere l’intensità del gioco. Scelte azzeccate quelle di Raffaele Palladino, mentre quelle operate da Antonio Conte non sono state ripagate. La rendita di cui il Napoli ha vissuto per due terzi di gara si è esaurita nell’ultima mezz’ora sotto i colpi di Pasalic, al suo cinquantesimo gol in serie A ( secondo marcatore tra i centrocampisti stranieri, uno in meno di Çalhanoglu), e Samardzic, che ha unito la qualità delle giocate a un colpo di testa
Nel primo tempo l’Atalanta ha fatto la partita, senza riuscire a finalizzare negli ultimi venti metri e finendo per pagare dazio, poco dopo il quarto d’ora, sull’unica palla inattiva concessa nel primo tempo al Napoli che l’ha tradotta nel gol del vantaggio con cui le due squadre sono andate all’intervallo. Se si escludono le due parate su altrettante conclusioni di Sulemana, Milinkovic-Savic non ha corso pericoli. Tutt’altro che esaltante e piuttosto conservativo il gioco del Napoli, a cui la squadra di Palladino non ha reso possibili le ripartenze. La gara ha preso ritmo e intensità dopo il pareggio raggiunto dall’Atalanta con Pasalic, intervenuto con i tempi giusti su azione da corner, e la serie di cambi su entrambi i fronti, con i due allenatori che hanno ridisegnato le fasce e Palladino che in particolare ha rimesso in campo Scamacca e Samardzic, a cui si deve il gol del sorpasso al 37’. Estro e qualità hanno fatto la differenza a favore di un’Atalanta che guarda con maggiore fiducia, sia al campionato che alla gara di ritorno con il Borussia Dortmund a Bergamo.
LA CRONACA
Palladino propone Sulemana e Zalewski esterni offensivi con Krtstovic attaccante centrale, lascia a riposo Ederson affiancando Pasalic a de Roon in mediana e schiera sulle fasce Bellanova e Zappacosta. Davanti a Carnesecchi tornano titolari Scalvini e Hien con Kolasinac preferito ad Ahanor come braccetto sinistro. Antonio Conte, privo anche di McTominay, si affida a Lobotka e Elmas con Mazzocchi e Gutierrez sulle corsie, preferiti a Politano e Spinazzola portati in panchina. Alisson Santos e Vergara i trequartisti a sostegno di Hojlund. Tra i pali Milinkovic-Savic 6, trio difensivo composto da 6 Beukema, Juan Jesus e Buongiorno.
Nei primi dieci minuti l’Atalanta produce una spinta ragionata al cospetto di un Napoli guardingo, senza però riuscire ad essere risolutiva negli ultimi 20 metri. Alla squadra di Conte per passare in vantaggio basta affacciarsi la prima volta in area bergamasca, al 17’, con un calcio di punizione decentrato sulla destra del fronte d’attacco. Sulla palla a spiovere di Gutierrez, inserimento di Beukema che di testa trafigge Carnesecchi insaccando sotto la traversa. Dopo sette minuti, Pasalic s’infila centralmente in area ma trova l’opposizione del muro difensivo partenopeo. Alla mezz’ora Milinkovic-Savic quasi si fa ingannare da un cross di Sulemana e rimedia alzando il pallone oltre la traversa. Decisiva la sua parata al 35’ con deviazione in corner su conclusione ravvicinata di Sulemana, che ci riprova cinque minuti dopo con un rasoterra preda del portiere. Al 41’ Hojlund entra in area contrastato da Hien, cade e l’arbitro Chieffi assegna il calcio di rigore prima di essere richiamato dal Var e revocare il provvedimento, così come il cartellino giallo comminato al difensore dell’Atalanta. Nei minuti di recupero una volata di Alisson con tiro respinto da Carnesecchi. Dopo l’intervallo, l’Atalanta si ripresenta in campo con Samardzic al posto di Sulemana. Ci si aspetta l’inizio di un arrembaggio, ma la prima conclusione porta la firma di Vergara che al 7’ sfiora l’incrocio dei pali. All’11’ un cross di Pasalic pesca Bellanova il cui colpo di testa non impensierisce il portiere del Napoli. Nel tentativo di interrompere l’inerzia e dare vivacità alla fase offensiva, al 12’ Palladino manda in campo Bernasconi e Scamacca al posto di Bellanova e Krstovic. E al 16’ arriva il gol del pareggio, su corner di Zalewski e colpo di testa vincente di Pasalic che mette il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Mikinkovic-Savic. Sull’1-1 doppia sostituzione da parte di Conte che avvicenda gli esterni, inserendo Politano e Spinazzola al posto di Mazzocchi e Gutierrez. Dopo una respinta di Mikinkovic-Savic su una bordata di Scamacca, altri cambi sulle due panchine. Djimsiti subentra a Scalvini, mentre Olivera e Giovane prendono il posto di Juan Jesus e Vergara. L’Atalanta ha un passo decisamente superiore e affonda a ripetizione sulle corsie. Da quella di sinistra, al 37’, arriva il pallone pennellato da Bernasconi a centro area che Samardzic corregge di testa mandandolo ancora nell’angolo basso alla sinistra del portiere, sovrastando di testa Olivera, che nella circostanza avrà fatto rimpiangere a Conte la scelta di metterlo in campo al posto di Juan Jesus. Dopo il cambio tra Kolasinac e Ahanor, Conte nel finale gioca la carta Lukaku al posto di Alisson. Ma l’Atalanta resta solida a difesa del risultato.
ATALANTA-NAPOLI 2-1
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5 Scalvini 6.5 (24’ st Djimsiti 6) Hien 7 Kolasinac 6.5 (38’ st Ahanor sv) Bellanova 5.5 (12’ st Bernasconi 7) de Roon 6.5 Pasalic 7.5 Zappacosta 6.5 Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7.5) Krstovic 5.5 (12’ st Scamacca 6.5) Zalewski 6.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Kossounou, Bakker, Musah, Ederson, Vavassori. Allenatore: Palladino
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 5.5 Beukema 6.5 Juan Jesus 6 (25’ st Olivera 5) Buongiorno 6 Mazzocchi 5.5 (18’ st Politano 5.5) Lobotka 6 Elmas 5.5 Gutierrez 6 (18’ st Spinazzola 5.5) Alisson Santos 5.5 (40’ st Lukaku sv) Vergara 5.5 (25’ st Giovane 5.5) Hojlund 5.5. A disposizione: Meret, Contini, Gilmour, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte
Arbitro: Chiffi 5. Assistenti: Cecconi e Moro. IV Uomo: Zufferli Var: Aureliano AVar: Di Paolo
Marcatori: pt 17’ Beukema; st 16’ Pasalic 37’ Samardzic
Ammoniti: Juan Jesus, Zalewski
Recupero: 3, 4
L’esultanza di Lazar Samardzic dopo il gol che ha ribaltato il risultato a favore dell’Atalanta (ph: A. Mariani)





