La giovane vecchia guardia di Gasperini

Fabio Gennari |

Si parla molto dei giovani in rampa di lancio, di quanto piacciano Hojlund e Scalvini e di come la Dea possa ormai puntare a ragazzi che giocano da protagonisti in altri campionati provando ad acquistarli a suon di milioni. La verità, quella del campo fatta di fango e tacchetti, è che una squadra come l’Atalanta non può prescindere dai suoi “vecchietti” e che la strada verso il successo (parliamo di qualificazione alle coppe) passa soprattutto dalla capacità dei veterani di essere nuovamente protagonisti. 

La lista non è infinita ma comunque importante. Rafael Toloi, Jose Palomino, Berat Djimsiti, Davide Zappacosta, Marten de Roon e pure Luis Muriel sono pedine su cui Gasperini fa grande affidamento. Se non fossero infortunati, lo stesso si potrebbe dire di Hans Hateboer e Duvan Zapata, ma in attesa di capire quanto tornerà il numero 91 di Cali (speriamo presto) è giusto concentrarsi sugli altri. 

Toloi, Djimsiti e Palomino per Gasperini sono tre titolarissimi. Chiaro, con Scalvini in rampa di lancio c’è un po’ di rotazione che coinvolge l’albanese (nelle ultime partite) e il tucumano,  ma prestazioni e scelte dimostrano che il tecnico li considera al pari dei migliori. Le prestazioni, a completamento della considerazione del tecnico, sono altrettanto positive e questo non può che far piacere: dopo 7 anni con Gasperini, il livello di concentrazione e lo spirito di abnegazione restano di alto livello. 

Minuti giocati alla mano, in mezzo al campo c’è un protagonista che spesso si nota solo allo stadio, guardando le partite dal vivo, e non troppo in tv. Marten de Roon con 1.739 minuti giocati, è secondo solo a Koopmeiners (2.070) in campionato e quando non c’è si sente eccome. Domenica con il Milan il numero 15 della Dea sarà nuovamente al suo posto, la ciliegina sulla torta della sua stagione sarebbe un gol (è ancora a secco) ma conoscendo il personaggio non è una cosa che lo preoccupa o lo turba più di tanto. Sulla destra, senza Hateboer che ha finito la stagione, è tornato Zappacosta e a Roma con la Lazio si è visto quello che può dare. Nel finale di Atalanta – Lecce anche Muriel ha mandato un gran segnale e senza la super parata di Falcone staremmo parlando di un gol (al 94’esimo) che poteva cambiare la stagione, finora zeppa di alti e bassi, del colombiano. Tanti protagonisti che hanno fatto anche la Champions con la Dea da titolari stanno tornando a fare molto bene in una squadra che lotta per l’Europa. Abbiamo ancora molto per cui divertirci, è solo questione di tempo. 

Marten De Roon, secondo solo a Koopmeiners per minuti giocati in questa stagione (Ph: A.Mariani)

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