La replica di San Siro con l’Inter non è un successo

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta interrompe la striscia positiva arrendendosi alla forza dell’Inter, pure affrontata a viso aperto ma che si è permessa di attendere per dare fondo alla supremazia territoriale e vincere con un risultato rotondo. L’onda d’urto della squadra di Simone Inzaghi si è manifestata in modo impressionante ogni qualvolta se n’è offerta l’occasione. Sembrava che l’Atalanta avesse capito come interpretare il confronto, approcciando la partita nel modo che piace a Gasperini, presidiando la metà campo dell’Inter e vedendosi annullare il gol del possibile vantaggio con una interpretazione del Var contestata, ma 20 minuti non sono bastati per mettere in difficoltà la squadra di Inzaghi. Che alla prima occasione, complice un’uscita imprecisa di Carnesecchi, ha sfruttato a dovere l’arma della verticalizzazione per colpire e indirizzare la partita a proprio favore. Sotto di un gol, l’Atalanta non ha avuto la capacità di reagire, tanto che Sommer è rimasto praticamente inoperoso, e soprattutto ha pagato talune ingenuità esponendosi alla macchina offensiva dell’Inter. Lautaro ha detto la sua, appesantendo il passivo che nei primi minuti della ripresa è diventato una sentenza definitiva con un’azione di gioco sottoposta ancora all’interpretazione del Var e l’esito di una palla inattiva che ha sorpreso la difesa dell’Atalanta. Sconfitta pesante, certamente, ma che non cambia la situazione in classifica in vista dello scontro con il Bologna che può valere il sorpasso al quarto posto in ottica Champions.

LA CRONACA

A distanza di 72 ore dal pari con il Milan, l’Atalanta torna a calcare il terreno di San Siro pe affrontare l’Inter capolista. Gasperini opera tre cambi rispetto alla formazione schierata con i rossoneri, in mediana con Pasalic che prende la maglia da titolare al posto di de Roon e sulle fasce dove giocano Hateboer e Zappacosta. In avanti conferma di Koopmeiners che si schiera sulla destra con sul fronte opposto Miranchuk e De Ketelaere centrale. Nell’Inter indisponibili Acerbi, Calhanoglu e Thuram, tornano titolari in difesa Pavard e Bastoni, mentre Asllani è il metronomo di centrocampo. In attacco Arnautovic preferito a Sanchez accanto a Lautaro Martinez.

Avvio con l’Atalanta che tiene il baricentro avanzato e porta pressione alta al limite dell’area dell’Inter, che a sua volta fatica a trovare spazi per verticalizzare. Fino a cinque giocatori presidiano la trequarti interista e al 10’ accade che i difensori dell’Inter sbaglino il fraseggio, Pasalic ne approfitta aggirando Bastoni e calciando verso Sommer che respinge. Sul pallone si avventa Miranchuk, anticipato da Bastoni con un tocco del pallone a gamba tesa, poi De Ketalaere insacca. Gol annullato dal Var che rileva il tocco con il braccio dell’attaccante russo. Al 16’ Atalanta ancora pericolosa. Dimarco respinge corto, Miranchuk di prima intenzione dai 16 metri manda alto. L’Inter risponde con una conclusione di Asllani che si perde a lato. Al 25’ primo vero lampo della squadra di Inzaghi con un lancio in profondità di Bastoni per Lautaro che colpisce di collo destro mandando palla sugli spalti. Poi, però, un minuto dopo l’Inter non perdona quando Carnesecchi esce sui piedi di Mkitharyan ma non trattiene il pallone, irrompe Darmian che dal limite dell’area insacca a porta vuota. Uno svarione che per qualche minuto stordisce la squadra di Gasperini. E al 29’ Carnesecchi si riscatta e nega il raddoppio a Darmian, che gli si presenta completamente libero, respingendo di piede. Gasperini cambia le posizioni in avanti spostando Miranchuk a destra, De Ketelaere a sinistra e Koopmeiners in posizione centrale. Al 37’ l’Atalanta torna ad attaccare l’area interista, ma senza arrivare a concludere. Al 40’ Pasalic si lascia soffiare palla da Dimarco al limite della propria area, ne approfitta Lautaro per calciare di prima intenzione colpendo la traversa. L’attaccante argentino firma con un gol d’autore il raddoppio nel primo dei tre minuti di recupero, ricevendo palla all’interno della lunetta e disorientando Hateboer per trovare lo spiraglio e calciare di sinistro a giro a fil di palo. Da quel momento, gara terribilmente in salita per l’Atalanta. Al rientro in campo, Simone Inzaghi avvicenda Darmian, ammonito, con Dumfries. Due minuti e Carnesecchi respinge di piede un rasoterra angolato di Dimarco. Poi un episodio strano e discutibile, con un pallone scodellato in area, giudicato fuori da Carnesecchi e che sembrerebbe rimbalzare oltre la linea di fondo, come sta a indicare la bandierina alzata dell’assistente di destra. Invece, il pallone rientra in campo e in possesso di Dumfries, sul cui cross l’arbitro ferma il gioco, per poi essere richiamato dal Var. Una lunga revisione, poi l’evidenza di un tocco con il braccio di Hateboer che induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore. Carnesecchi respinge il tiro dal dischetto di Lautaro, ma Dimarco è il più lesto a riprendere il pallone e ribadire in rete. A risultato deciso, Gasperini decide di risparmiare energie e opera quattro sostituzioni, mandando in campo Lookman, Adopo, Bakker e Hien, richiamando Miranchuk, Koopmeiners, Kolasinac e Scalvini. Nelle file dell’Inter, al 17’, Frattesi avvicenda Mkitharyan. Inter appagata? Tutt’altro. La grinta non diminuisce anche dopo che al 23’ Simone Inzaghi concede la standing ovation a Lautaro Martinez, sostituito da Sanchez, e Dimarco lascia il posto a Carlos Alberto. Da due dei nuovi entrati arriva al 26’ il poker interista, con Sanchez che pennella un calcio di punizione per la testa di Frattesi che elude il controllo di Djimsiti, anticipa pure Pasalic e insacca da due passi. Nella stessa azione Frattesi accusa un risentimento muscolare e viene sostituito da Klaassen. Dopo la mezz’ora, Gasperini decide di vedere all’opera Tourè, che subentra a De Ketelaere. Poi solo fraseggi fino ai i titoli di coda.

INTER-ATALANTA 4-0

INTER (3-5-2): Sommer 6 Pavard 6.5 De Vrij 6.5 Bastoni 6.5 Darmian 6.5 (1’ st Dumfries 7) Barella 6.5 Asllani 7 Mkitharyan 6.5 (17’ st Frattesi 6.5, 27’ st Klaassen 6) Dimarco 7 (23’ st Carlos Augusto 6) Arnautovic 6 Lautaro Martinez 7.5 (23’ st Sanchez 6.5). A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bisseck, Buchanan, Stankovic, Klaassen. Allenatore: Inzaghi

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5.5 Scalvini 5.5 (12’ st Hien 5.5) Djimsiti 5 Kolasinac 5.5 (12’ st Bakker 5) Hateboer 5 Pasalic 5 Ederson 5 Zappacosta 5.5 Koopmeiners 5 (12’ st Adopo 5.5) Miranchuk 5 (12’ st Lookman 5.5) De Ketelaere 5.5 (31’ st Tourè sv). A disposizione: Musso, Vismara, Toloi, Palomino, Holm, Ruggeri, de Roon, Scamacca. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Colombo 5.5. Assistenti: Lo Cicero e Zingarelli. IV Uomo: Pairetto. Var: Di Paolo. AVar: Marini

Marcatori: pt 26’ Darmian 45’+1 Lautaro; st 9’ Dimarco 26’ Frattesi

Ammoniti: Darmian, Ederson, Djimsiti, Hien, Bakker, Bastoni, Tourè, Lookman

Recupero: 3, 5

L’espressione emblematica di Djimsiti e Ederson a fine partita (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Inter-Atalanta 4-0 (Ph: Alberto Mariani)

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