La volata di Primavera

Eugenio Sorrentino |

Dopo una domenica senza calcio di serie A e con i postumi del passo falso del pallone italico, che ci ha escluso dal Mondiale in Qatar, la graduale ripresa della preparazione in casa Atalanta, da martedì 29 marzo dopo 48 ore di libertà, vede Gasperini alle prese con alcune sedute ancora a ranghi ridotti. Lontani i tredici chiamati nelle rispettive squadre nazionali, impegnati a recuperare dagli infortuni Zapata e Toloi e con Ilicic sempre indisponibile, i reclutati sono sette (Malinovskyi, Miranchuk, Palomino, Pezzella, Zappacosta, i portieri Sportiello e Rossi) più Boga, che si spera possa superare del tutto i problemi di lieve entità accusati a un ginocchio, e i due Primavera Cittadini e Cissé. Il 18enne guineano, risolutore del match di Bologna, ha conquistato gli onori della cronaca nel corso della settimana e il suo percorso potrebbe ricalcare quello di Scalvini. All’orizzonte la gara casalinga con il Napoli e la sfida di andata a Lipsia per i quarti di Europa League. Le assenze annunciate nel Napoli (out Osimhen, Rrahmani, Di Lorenzo e l’ex Petagna) e i dubbi riguardanti Anguissa e Meret, non tolgono forza e pericolosità alla squadra di Spalletti. Servirà un’Atalanta come quella abituata a vedere con le grandi squadre. Sotto questo aspetto, c’è fiducia che la squadra di Gasperini faccia come nelle passate stagioni, mettendo insieme un gran finale di campionato. Il primo a sperare nella riproposizione delle volate di primavera, cui ha abituato l’Atalanta, è l’a.d. Luca Percassi, il quale attende insieme al mister e allo staff tecnico e societario di riabbracciare Duvan Zapata, prossimo a concludere il periodo di recupero fisico a Siviglia per riaggregarsi al gruppo e iniziare il graduale reinserimento. Quella con il Napoli è la prima di nove partite che l’Atalanta dovrà affrontare con lo spirito da grande, finalizzando l’intensa mole di gioco che si registra quando la squadra prende il comando delle operazioni in campo. Ed è chiaro che un successo sui partenopei, in attesa dell’esito dello scontro Juve-Inter, darebbe senso nuovo alla rincorsa alla zona Champions, così come permetterebbe di presentarsi con una carica di fiducia ulteriore nello stadio di Lipsia. Altrettanto ovvio che se al termine della stagione, considerato che si è in corsa per l’Europa League e il traguardo finale non è affatto impossibile, dovesse arrivare “solo” un quinto posto, l’Atalanta continuerebbe a essere protagonista a livello europeo. Ma più che previsioni di scenario, è sempre bene e opportuno seguire passo dopo passo il cammino della squadra di Gasperini. Squadra che, specchio del modello societario, ha convinto l’americano Steve Pagliuca a bergamaschizzarsi e un manager sportivo come Lee Congerton, il quale ha fatto le fortune del Leicester, ad accettare la nuova esperienza in chiave di internazionalizzazione dell’Atalanta.

Luca Percassi e Gian Piero Gasperini sul campo di Leverkusen (credits: atalanta.it)

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