Le 4×100 maschili nel segno di Rigali e Marek

Federica Sorrentino |

Il meeting di atletica leggera di Grosseto sarà ricordato per la grande prestazione delle staffette 4×100 maschili: quella erede dell’oro olimpico di Tokyo, che ha staccato il biglietto per i Mondiali di Budapest del 19-27 agosto, e il quartetto U23 che ha stabilito il nuovo record italiano di categoria migliorando il tempo valso l’oro europeo di Espoo in Finlandia. In entrambe le staffette c’è il timbro dell’atletica bergamasca. Roberto Rigali, portacolori di Bergamo Stars, è stato il primo frazionista dell’inedito quartetto (senza Jacobs) completato da Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli. Il 28enne bergamasco di origine camuna ha spinto come meglio non avrebbe potuto, ripagando la fiducia del responsabile della velocità Filippo Di Mulo. Rigali non aveva mai corso con i tre compagni di staffetta, dando prova di attraversare un periodo di crescita, dopo avere corso i 100 in 10″25 e fermato il cronometro a 6″62 sui 60 indoor nel gennaio scorso. Rigali ha ottime chances di essere convocato per Budapest e giocarsi una maglia da titolare.

La 4×100 maschile si è qualificata per la rassegna iridata correndo in 38”04, terza prestazione di sempre dopo il 37”50 della finale olimpica di Tokyo e il 37”95 ottenuto in semifinale nelle stessi Olimpiadi. Ora, nel ranking della specialità, a livello stagionale, l’Italia è seconda dopo la Germania (37”97). A rovinare la festa, l’incidente occorso a Filippo Tortu, terzo frazionista, infortunasi alla spalla destra mentre correva verso Ceccarelli per esultare. Il responsabile medico federale, dottor Andrea Billi, ha spiegato che il campione olimpico Filippo Tortu ha riportato una sub-lussazione della spalla destra. Dopo tre giorni di riposo sarà rivalutata la situazione in vista di un’eventuale partecipazione agli Assoluti di Molfetta.

L’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, dal suo canto, festeggia il record italiano under 23 (38”76) con Eric Marek, che ha corso con Matteo Melluzzo, Marco Ricci e Junior Tardioli. Marek è un velocista in costante crescita, che sta bruciando le tappe e potrebbe diventare in breve tempo un’altra punta di diamante dell’atletica leggera.

I due straordinari quartetti che hanno fatto segnare tempi record a Grosseto (Ph: Grana/Fidal)

La staffetta maschile assoluta si è qualificata per i mondiali di Budapest (Ph: Grana/Fidal)

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