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Integrazione 7 Novembre 2025di Redazione

Le Paralimpiadi invernali riflettono la cultura inclusiva dello sport

Vorrei che Milano Cortina 2026 fosse l’occasione per mettere al centro anche il binomio sport-disabilità – così il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis intervenendo a Palazzo Lombardia al convegno ‘La Lombardia al centro della sfida olimpica – Road to 2026’ – Il Comitato Italiano Paralimpico e lo sport che vede protagonisti i disabili rappresentano una grande risorsa e un’opportunità per tutto il Paese. Sono questioni che vanno al di là dell’ambito prettamente sportivo, coinvolgendo anche altri comparti legati a questo settore, come ad esempio quello turistico”. De Sanctis ha sottolineato l’importanza di adottare una prospettiva più ampia anche in ambito comunicativo, capace di sfruttare le Olimpiadi come cassa di risonanza per declinare a 360 gradi il tema disabilità. “È necessario essere consapevoli dell’importanza di parlare di queste questioni, cercando di andare oltre quello che viene rappresentato durante i Giochi”. “Le Paralimpiadi – ha concluso – vengono dopo le Olimpiadi, ma sono due momenti di uno stesso grande evento. Vorrei che tutte le manifestazioni sportive replicassero il modello ‘Milano Cortina 2026’ per promuovere una cultura inclusiva”.

La medaglia per un nostro atleta è l’ultima cosa. Prima è importante la civiltà che consente a chi ha una disabilità di muoversi ed essere come gli altri, dallo sport alla vita di tutti i giorni“. Così Paolo Tavian, presidente FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici), accanto a Flavio Roda, presidente FISI (Federazione Italiana Sport Invernali). “Nelle nostra attività sportive – ha aggiunto Tavian – ci saranno grandi campioni, vogliamo che siano visibili perché tutti possano capire le differenze“. “Come Federazione – ha proseguito – siamo pronti a portare i nostri 15 atleti a gareggiare, non facciamo pronostici, vogliamo pensare a salvaguardarli fisicamente. La vera sfida è lasciare qualcosa, e trovare nuovi talenti. Stiamo promuovendo le attività, troviamo anche nuove leve, ma non basta. La visibilità che ci attendiamo dall’evento paralimpico sarà fondamentale“.

Stiamo affrontando con la legge 40 il tema sulla sicurezza in pista – ha aggiunto Tavian -; è importante anche formare figure dentro la Federazione che possano lavorare con chi ha una disabilità. Non è nulla scontato, ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo anche in questo campo“. “Anche nei nostri sport gli infortuni sono all’ordine del giorno – ha osservato Flavio Roda, presidente FISI, ricordando gli atleti azzurri ancora in via di guarigione -. Abbiamo un ranking da mantenere; per stare a un certo livello, occorre essere in determinate condizioni per competere al miglior modo possibile“.

L’allestimento nel Palazzo di Regione Lombardia in occasione dell’evento del 7 novembre (credits: LNews)